C’è una e-mail che “condanna” l’imposizione del Green Pass in Italia. C’è una e-mail di un importante membro del comitato scientifico che chiarisce quanto il certificato verde sia una “manovra” politica e non certo scientifica. C’è una e-mail che, in pratica, fa capire quanto l’attuale gestione dei politici sia ben lontana dalla necessità e opinioni della scienza e della pandemia. E questa mail è venuta fuori dal CTS (Comitato tecnico scientifico).

A quanto parrebbe, gli scienziati non sono stati neanche interpellati dal capo del governo, Mario Draghi, a riguardo e prima di far entrare in vigore green pass ed obbligo vaccinale. Il tutto è emerso da alcuni documenti mostrati ieri martedì 8 febbraio a in Tv a “Fuori dal coro”, il programma che va in onda su Rete 4.

Ormai da due anni a questa parte, che passeranno alla storia come gli anni della pandemia mondiale da Coronavirus, ogni restrizione o decisione adottata dall’esecutivo di governo è stata presa “in nome della scienza”, ma a quanto pare oggi non è così.
Perfino quelli che ricordano l’allora presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, hanno ben a mente le conferenze stampa tenute alla presenza dei membri del Comitato. Ma ora conferenze stampa come quelle non se ne vedono più.



Ma cosa dice la mail che risale a gennaio 2022, quando con il Dl Covid è stato appena introdotto l’obbligo vaccinale?
“Le confesso – si legge nel documento e-mail – che anch’io sono sconcertato a fronte di certe decisioni, rispetto alle modalità in cui vengono prese. Le cito ad esempio il nostro mancato coinvolgimento… tale andamento mi lascia alquanto perplesso”.

Ma il messaggio che vogliono, invece, lanciare e far passare i politici nostrani è chiaro: “Lo dice la scienza”.
Peccato, però, che gli scienziati del Cts non sono stati neanche interpellati pertanto è facile pensare che sia tutta solo una misura politica.