In Parlamento è stato bocciato dai partiti della maggioranza, l’ordine del giorno avanzato da Fratelli d’Italia per chiedere la revoca del green pass con lo scadere dello stato di emergenza fissato al giorno 31 marzo.

“Incredibile – commenta Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia – che mentre altri partiti si dichiarano contrari, alla prova dei fatti si comportino esattamente in maniera opposta, lasciandoci soli a lottare contro questa misura insensata che danneggia la nostra economia ed inutile per combattere la pandemia.

Continueremo – prosegue Meloni – a fare la nostra parte affinché venga abolito: non ci fermeremo”.



Intanto, più di mille tra professori, ricercatori, tecnici di atenei e di enti di ricerca, hanno firmato già nei giorni scorsi una lettera indirizzata a Mario Draghi criticando il green pass e l’obbligo vaccinale per gli over 50, ritenendo le misure “prive di basi scientifiche”.

“Il sistema discriminatorio e sanzionatorio messo in piedi dal Governo – commenta la rappresentante dei Fratelli d’Italia è il più duro del mondo, eppure i numeri di contagi e di decessi in Italia sono tra i peggiori, a dimostrazione che la gestione di Speranza è stata fallimentare sotto tutti i punti di vista. Questo accade quando si sostituiscono la scienza e la razionalità con l’idolatria e l’ideologia: l’Esecutivo ha eretto degli idoli e pretende che tutti gli italiani li adorino senza nemmeno fare domande, altrimenti sei un infedele.
Ora basta, il re è nudo, evitiamo di continuare a farci ridere dietro dal resto del mondo e – conclude – restituiamo agli italiani libertà e diritti. Subito”.

Al contempo, nella stessa giornata, analizzato e valutato un emendamento di Fratelli d’Italia, il tetto all’utilizzo del contante viene riportato da subito a 2000 euro.