Funghi Espresso alla scuola Leopardi: il tour di educazione ambientale dell’azienda ecosostenibile made in Torre del Greco. Dopo le lezioni verdi agli allievi difficili di Scampia, oggi 31 marzo l’architetto Vincenzo Sangiovanni – co-fondatore della start up green Funghi Espresso – sarà tra i banchi dell’istituto secondario di Funghi-Espressovia Campi Flegrei per spiegare agli alunni che i rifiuti sono risorse. Un progetto pilota di educazione ambientale destinato a 50 piccoli studenti dai 7 ai 10 anni. In 40 giorni i bimbi coltiveranno funghi utilizzando, al posto del terreno, le pose del caffè esausto. In sostanza proprio quello che fa Funghi Espresso: l’azienda produce infatti funghi freschi utilizzando solo ed esclusivamente i residui della lavorazione dell’espresso napoletano. Le pose, appunto. Gli studenti seguiranno la crescita del micelio, annoteranno sui quaderni lo sviluppo del fungo insieme al tutor Vincenzo Sangiovanni e alla fine del processo lo gusteranno.
Dopo essere stata premiata a Firenze come migliore buona pratica agricola verso Expo 2015 e a Capannori come startup innovativa per Rifiuti Zero, ora Funghi Espresso sbarca nelle scuole della Campania. “Uno studente informato sarà un cittadino consapevole da grande e farà parte di una collettività diligente – racconta Vincenzo Sangiovanni – La scelta di iniziare l’opera di educazione ambientale a Torre del Greco non è casuale: nelle zone di provincia, nei luoghi più complessi ci sono anche le energie più predisposte al cambiamento e all’innovazione sociale. La sfida di Funghi Espresso è vedere in ogni scuola della Campania, nell’ora di educazione ambientale, studenti impegnati nello studio del rispetto dell’ambiente, nella coltivazione del proprio cibo e nella discussione delle tematiche legate ai rifiuti”. L’azienda è una giovane startup nata nel marzo 2014 dall’incontro di Vincenzo Sangiovanni, Antonio di Giovanni e Tomohiro Sato. “Funghi Espresso vuole portare questa semplice idea riassunta dal concetto “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” nelle scuole – conclude l’architetto Vincenzo Sangiovanni – dimostrando come attraverso un’educazione ambientale seria e mirata si possono educare gli studenti non solo al rispetto della natura, ma anche al consumo critico e al rispetto delle leggi”.