La sconfitta con il Nardò è servita da lezione. Perché questa volta, contro il Taranto (dimostratosi comunque inferiore a quel Nardò quadrato, organizzato e concreto visto al “Liguori”), la Turris ha disputato la partita perfetta: primo non prenderle, giocando con giudizio ed attenzione, e poi vincerla, sfruttando le occasioni che capitano. C’è stato anche quel coraggio che Vitaglione aveva chiesto nell’affrontare le squadre più forti, quello che ha avuto Di Maio nel rischiare le quattro punte quando ha capito che il Taranto poteva capitolare. Turris-Taranto-Il-gol-di-Yeboah-2015E così è stato. Il tecnico corallino si adeguava al 3-5-2 dei pugliesi e schierava i suoi con il 4-2-3-1: D’Amico tra i pali e difesa a quattro con Manzi ed Imparato centrali, Somma e Gallo sulle fasce; centrocampo affidato al duo Manzo-Perrino; Pistone avanzato nella linea a tre insieme a Schettino e Yeboah; Tarallo terminale offensivo. Sin dalle prime battute, il Taranto provava a fare la partita, ma la Turris era attenta e concedeva poco: i pugliesi si facevano vedere al 12’ con Voltasio, ma D’Amico bloccava. I corallini non disdegnavano sortite offensive con Tarallo; l’occasione migliore capitava a Yeboah che al 29’ bruciava in velocità Manganelli e provava a beffare il portiere con un pallonetto, ma Pizzaleo riusciva a smanacciare. Nel secondo tempo gli ionici provavano a fare qualcosa di più alzando i ritmi (pericoloso il colpo di testa di Genchi, bloccato da D’Amico), ma la Turris concedeva davvero poco. Di Maio, allora, capiva che era il momento di osare ed inseriva due attaccanti, Ferraro (pericoloso con un tiro da posizione defilata, ma la palla finiva fuori) e Senè. La Turris ci provava in modo più concreto ed il gol arrivava al 39’ sfruttando il solito calcio da fermo: sull’angolo di Manzo svettava Tarallo che di testa faceva uno a zero. Di Maio ridava equilibrio alla squadra inserendo Salvatore (al posto di Tarallo) e nel primo dei tre minuti di recupero arrivava anche il gol che chiudeva la partita: D’Angelo respingeva male una conclusione di Senè (al termine di un bello spunto personale), la palla finiva sui piedi di Yeboah che batteva Pizzaleo (nella foto di Salvatore Varo). “Gara giocata alla pari con il Taranto e vittoria entusiasmante – afferma il ds Vitaglione a fine gara -. E se con il Nardò avessimo avuto questo coraggio, io dico che non avremmo perso”. Poi il ds bacchetta la città: “Ha risposto poco a questo grande appuntamento. La società sta portando avanti questo campionato in modo egregio eppure noto un po’ di distanza da parte di tutte le componenti, quali tifosi, imprenditoria, politica”. “Al di là dei moduli e dei numeri, contro il Taranto abbiamo messo in campo innanzitutto il cuore, la voglia e il sacrificio – sostiene il tecnico Di Maio -. Vittoria arrivata con quegli ultimi venti minuti in cui, grazie anche alla spinta del pubblico, abbiamo messo quella voglia in più rispetto ad un Taranto che sembrava appagato”. Domenica, per dirla alla Vitaglione, servirà ancora il coraggio: Turris impegnata a Francavilla in Sinni contro la quarta forza del campionato.
Andrea Liguoro

RISULTATI 9° GIORNATA – SERIE D / GIRONE H
APRILIA – NARDÒ 1-2
PICERNO – POMIGLIANO 1-2
BISCEGLIE – FONDI 2-0
GALLIPOLI – MANFREDONIA 1-1
ISOLA LIRI – MARCIANISE 1-0
SAN SEVERO – POTENZA 2-0
TORRECUSO – SERPENTARA 2-0
TURRIS – TARANTO 2-0
V. FRANCAVILLA – FRANCAVILLA 1-0

LA CLASSIFICA
NARDÒ 24
TARANTO 20
V. FRANCAVILLA 20
FRANCAVILLA 19
POMIGLIANO 19
ISOLA LIRI 17
FONDI 15
TURRIS 14
BISCEGLIE 13
MARCIANISE 11
SAN SEVERO 10
TORRECUSO 10
POTENZA 9
MANFREDONIA 7
GALLIPOLI 5
PICERNO 4
APRILIA 4
SERPENTARA 4