Vengono definiti “derby” gli incontri, non solo di calcio, tra squadre della stessa città, o tra regioni vicine geograficamente, oppure tra compagini sportive che hanno ataviche rivalità tra di loro. Fu nella cittadina di Derby, in Inghilterra, infatti, che si sfidarono per la prima volta, in un memorabile, accesissimo, ‘scontro a pallonate’, i giovani di due vicine parrocchie.

Gli incontri di calcio tra Napoli e Salernitana, perciò, sono da considerarsi “derby” a tutti gli effetti. Di solito, si tratta di partite ‘tirate’, nelle quali non di rado è la compagine sfavorita dai pronostici a prevalere. Non poteva succedere nell’incontro di ieri: troppa la differenza in qualità tra partenopei e granata! In effetti, il dominio azzurro è stato assoluto per tutti i novanta e più minuti di gioco; solo in un’occasione, peraltro ‘regalata’ da uno svarione clamoroso della difesa partenopea, i salernitani, con Piatek, hanno avuto, intorno all’ottantesimo, l’opportunità di dimezzare il doppio vantaggio conquistato dagli avversari con le reti (a partita praticamente finita nel primo tempo, e ad inizio ripresa) di Di Lorenzo e del solito Osimhen. Ma Meret ha miracolosamente deviato sul palo la conclusione a botta sicura dell’avanti granata.

Per i salernitani, la partita è stata giocata quasi interamente in difesa, con rare ‘uscite’, peraltro indolori, verso la porta azzurra. Sicuramente sull’atteggiamento ultraprudente dei granata avrà inciso il fresco ricordo della valanga di reti (8!) incassate nella trasferta di Bergamo. Bene, anche il derby, con le sue presunte insidie, è passato… Abbiamo concluso il girone d’andata a 50 punti, un record, per noi! Non sarà facile, per le milanesi, uniche nostre rivali nella corsa-scudetto, annullare il vantaggio sinora conquistato…
Una breve notazione sul divieto di poter seguire la propria squadra in trasferta imposto ai tifosi napoletani, ma il discorso riguarda tutti i fan del calcio, il “gioco più bello del mondo”! Non è giusto fare di tutte le erbe un fascio: si studino, come è stato fatto, ad esempio in Inghilterra, provvedimenti efficaci, atti a tenere lontani dagli stadi teppisti e facinorosi, che nulla hanno a spartire CON I VERI SPORTIVI: le persone perbene hanno il diritto di recarsi in qualsiasi angolo del Globo Terracqueo per seguire il loro spettacolo preferito!
Ernesto Pucciarelli