Chi saranno i prossimi candidati a sindaco che si sfideranno alle elezioni comunali del 25 maggio? E’ questo l’interrogativo che si pongono i cittadini torresi da alcune settimane a questa parte.
In questo ultimo periodo Ciro Borriello, dato inizialmente per favorito, ha iniziato a prender coscienza di non essere lui, ad oggi, l’aspirante sindaco di Forza Italia. A dichiararlo ufficialmente sono stati gli stessi vertici del partito berlusconiano smentendo così quanto comunicato, giorni fa, dai quotidiani Il Mattino e Metropolis che avevano dato per certa la candidatura del chirurgo nelle file del partito forzista.

Di tutta risposta, due domenica fa Borriello ha organizzato un incontro a casa sua chiamando a raccolta tutti i suoi fans e simpatizzanti. Ma il numero dei partecipante è stato modesto, qualcuno si aspettava una partecipazione più attiva. In quella riunione, nonostante il numero dei partecipanti fosse scarno e sebbene tutti fossero a conoscenza che la nascita della nuova coalizione (NCD-CD-UDC) ha fortemente indebolito Borriello, regnava un opaco ottimismo.
Borriello-Ciavolino-Antifono

L’uomo di via del Monte, consapevole che i partecipanti all’incontro erano un pò pochini, è corso ai ripari: sul noto social network Facebook sono state pubblicate foto con Valerio Ciavolino e Salvatore Antifono. Intuibile lo scopo del chirurgo: portare a conoscenza dei suoi avversari politici la nascita di una nuova alleanza?
Ma il nuovo asse, Borriello-Ciavolino-Antifono, non sembra però dare preoccupazione agli avversari.
L’altra vera notizia è che, dopo sette anni, Ciavolino e Borriello si riabbracciano ma ciò che appare sorprendente è un dato: come i due ex sindaci si possano fidare l’uno dell’altro dopo che se ne son dette di tutti i colori?
Inoltre qualche lingua biforcuta sostiene che i due ex sindaci stiano ancora ragionando su alcuni dettagli e, forse, sulla fattibilità dei patti. Chi vivrà vedrà.

Nel frattempo, mentre loro si fanno fotografare, le primarie della coalizione di centro sinistra rischiano di saltare. Ad oggi, hanno già fatto un passo indietro, esternando forti perplessità sulla competizione, sia Torre Libera che Italia dei Valori.
Per quando riguarda il Centro Democratico, il suo padrone Aniello Formisano, espletate le formalità di rito, potrebbe con tutta probabilità silurare il centro-sinistra e, quindi, potrà sedersi ufficialmente nella neo-coalizione formata da NCD-CD-UDC ed altri partiti.
Intanto, il segretario del PD, Vittorio Cuciniello, che sta collezionando un flop dietro l’altro, è alle prese con le richieste dei due possibili candidati a sindaco del suo partito: Loredana Raia ed il penalista Luigi Mennella. Quest’ultimo non vorrebbe misurarsi con le primarie ma reclama direttamente la candidatura.
E così, mentre se ne sta lì a girarsi i pollici, il segretario del PD riflette e non sa come comunicare ai due papabili candidati (Mennella e Raia) che probabilmente a fare le primarie sarà proprio lui.
Ma non finisce qui: proprio in questi giorni Cuciniello ha avuto mandato dai suoi del direttivo a trattare con l’UDC, e più precisamente con Fasolino e Altiero, per cercare di trovare una collocazione dignitosa al PD nella nuova coalizione di centro. Intanto le primarie di coalizione di centro sinistra continuano ad esser rimandate.
Catello Esposito, altro esponente del PD, nonostante i suoi oltre 500 voti, si trova in una situazione di empasse: la paura di rimaner fuori dall’assise comunale, come accadde due anni fa e nonostante il suo ottimo pacchetto di voti, è tanta.
Per adesso è certo che Alfonso Ascione si candiderà alle primarie di coalizione di centro sinistra, ma non è certa la sua veste: sarà il candidato dell’UDC o il candidato di una delle sue liste? A tentare di bloccare Ascione sono i renziani del Big Bang, che si giocano la carta del giovanissimo Giuseppe Stasio.
Per quanto riguarda SEL si vocifera che alle primarie parteciperà Gabriele Toralbo.
Filippo Colantonio, 
nel frattempo, corre per Torre Prima staccandosi dall’UDC. 
Forza Italia tentenna. Il triumvirato (Michele Polese, Giovanni Palomba e Ciro Falanga) aspetta. Palomba, come Polese, aspira a essere il candidato sindaco di Forza Italia, ma entrambi si guardano bene dal dirlo in giro. Falanga protende per Ciro Borriello. E così, mentre aspettano o provano ad imporsi, tutti tentennano e si fanno fotografare.



Gennaro-Granato-Gioacchino-Alfano_

sx Gennato Granato, dx Gioacchino Alfano

Gennaro Granato (NCD), più agguerrito che mai e senza mezzi termini, con l’assenso dei suoi alleati chiude tutte le porte ad una candidatura a sindaco di Borriello. A Granato non lo ha fermato nemmeno il tentativo di Donato Capone, filo Borrelliano, di strappargli la guida del partito NCD in abito locale.
Infatti, Capone dopo la conferenza dell’NCD che si è tenuta sabato scorso al Poseidon e presenziata dal coordinatore regionale e sottosegretario alla difesa Gioacchino Alfano, ha dovuto deporre le armi. Le cose in quella sede per il consigliere provinciale non si son messe tanto bene.
Il giorno 11 marzo 2014, si e’ riunito a Torre del Greco, il Tavolo Programmatico del Patto dei moderati e del Centro Destra per discutere sui punti prioritari di programma, per l’NCD era presente Granato e non Capone.
Per adesso rimane ancora in piedi, per la nuova coalizione, la probabile candidatura del rettore di Cassino Ciro Attaianese.
Noi de La Torre seguiremo con attenzione tutti gli sviluppi, ed eventuali capovolgimenti della vicenda.
Antonio Civitillo