Al senso del ridicolo non c’è mai freno: soprattutto se si parla delle primarie del centrosinistra. Dopo che per l’ennesima volta è stato prorogato il termine di presentazione delle candidature (attualmente solo in quattro le hanno presentate: Carlo Esposito – indipendente area Pd -, Alfonso Ascione – supportato da 2 Civiche -, Gabriele Toralbo – indipendente area Sel – e Antonio Ramondo – indipendente ex Udeur -), regna ancora il caos più completo. In queste ore si stanno fronteggiando due linee di pensiero: una orientata per confermare le primarie (rappresentata da coloro che hanno avanzato le candidature), l’altra orientata per l’annullamento definitivo della consultazione interna al centrosinistra, dove vediamo la costruzione di un cartello composto da Pd, Cd, Idv e Psi (disposti, nel caso, ad allargarsi anche alle altre forze di centrosinistra) uniti sul nome dell’ex Ds Loredana Raia. In mezzo c’è l’associazione renziana Big Bang, che all’ultimo minuto si è vista respingere la candidatura del suo rappresentante: Giuseppe Stasio.

Loredana-Raia“Il Pd di Torre del Greco – fanno sapere quelli del Big Bang – ha perso un’occasione per avviare un serio momento di cambiamento e rinnovamento del Partito e dell’intera classe politica cittadina. Questa chiusura ai giovani – continua la nota – e al cambiamento è avvenuta nel peggiore dei modi, calpestando ripetutamente tutte le regole interne al Partito ed alla coalizione di centrosinistra. Mai era capitato che, in maniera del tutto arbitraria e senza portare pubblicamente al voto l’Assemblea direttiva del Partito, fosse deciso un candidato ad una tanto importante competizione elettorale”. E poi, “è da biasimare l’atteggiamento tenuto nei confronti dei regolamenti del Comitato promotore delle primarie: solo dopo più di un’ora dalla scadenza dei termini, è stato comunicata dal segretario cittadino del Pd la possibilità di convergere su un nome unitario della coalizione indicato dalle segreterie napoletane dei partiti. Nonostante questi atteggiamenti, continuiamo a credere nell’istituzione del Pd di cui ci sentiamo parte integrante. Solo per questo motivo – è la conclusione -, per senso di responsabilità e rispetto delle regole, abbiamo deciso di non presentare a supporto della candidatura di Stasio le firme necessarie affinché la stessa venisse accettata senza riserve: sarebbe significato candidarsi da indipendenti, ma noi siamo e restiamo del Pd”.