Maschere, trucchi fantasmagorici, contorsionisti, giocolieri, acrobati e spaventosi pagliacci: lo spettacolo delle primarie del centrosinistra è ricco di emozioni, tanto che a un certo punto non si riesce più a capire se ci troviamo dentro ad uno spettacolare circo o se il circo siamo noi. Il circo della politica locale, nella fattispecie quello incentrato sulle primarie del centrosinistra, unisce un mix senza precedenti di teatro, arti circensi e cabaret, tutte mischiate in un’atmosfera che si ispira al cinema in bianco e nero e ai capolavori del genere horror. In origine c’erano le primarie del centrosinistra volute a gran voce dal Pd (rappresentato dal suo segretario locale Vittorio Cuciniello) per cercare in qualche modo di recuperare il gap perso durante i due anni di amministrazione Malinconico.
C’era il renziano Giuseppe Stasio (primo candidato alle primarie per il Pd), con la sua associazione Big Bang, che faceva gli s congiuri, sperando che il partito di Renzi avesse capito di dover cambiare passo e di non puntare più su un nome dal sapore di vecchia nomenklatura di partito. Ma…ecco che la dura realtà prende il posto delle speranze. Inizia a circolare il nome dell’ex Ds Loredana Raia. P oi, il sogno delle primarie del centrosinistra va in frantumi. A poche ore dalla s cadenza per la presentazione delle firme per la corsa interna alla coalizione di centrosinistra e mentre nella sede del Pd va in scena lo psicodramma dello scontro per l’investitura ufficiale del partito di Renzi tra le due anime inquiete: Giuseppe Stasio e Loredana Raia; arriva la doccia gelata direttamente dalla segreteria provinciale del Partito democratico, che intima di fermare tutto e di rinviare a data da stabilire il termine di raccolta delle sottoscrizioni per candidarsi alla carica di leader della coalizione. Mentre, all’ora che doveva essere il termine ultimo per candidarsi, si presentano in tre: Carlo Esposito, Alfonso Ascione e Gabriele Toralbo (quest’ultimo, per protesta, insieme ad una trentina di fedelissimi, occupa la sede di via Circonvallazione).

Dalla sede del Pd fanno sapere che, comunque, le primarie non sono annullate e il giorno fissato per la consultazione resta quello del 30 marzo. Dopo, poi, c’è una nuova data per depositare le candidature e un nuovo stop. Dopo il nuovo ordine perentorio da parte del s egretario provinciale del Pd Venanzio Carpentieri di ammainare la bandiera delle primarie a Torre del Greco per un possibile accordo a quattro per puntare tutto sul nome dell’ex capogruppo Ds a Palazzo Baronale, Loredana Raia, per la corsa a sindaco; c’è stata una rottura quasi insanabile che ha posto le basi alla commedia degli equivoci. Infatti, si sono fronteggiate due linee di pensiero: una orientata per confermare le primarie (rappresentata da coloro che hanno avanzato le candidature: Carlo Esposito – indipendente area Pd -, Alfonso Ascione – supportato da 2 Civiche -, Pagliacciate-SinistreGabriele Toralbo – indipendente area Sel – e, l’ultimo ad aggiungersi, Antonio Ramondo – indipendente ex Udeur -), l’altra orientata per l’annullamento definitivo della consultazione interna al centros inistra, dove vediamo la costruzione di un cartello composto da Pd, Cd, Idv e Psi (tutto orchestrato dal deus ex machina, Nello Formisano) uniti sul nome dell’ex Ds. In mezzo, l’associazione renziana Big Bang, che all’ultimo minuto si è vista respingere la candidatura del “suo” Giuseppe Stasio. Uno spettacolo, questo, che sembra avere alla base la musica della colonna sonora di famosi film horror. In più, sembra quasi di scorgere l’apparizione di personaggi come le Anime perdute, favolose creature degli inferi che danzando catturano gli uomini, Grima il pagliaccio assassino, Belzebù i l demonio, e tanti altri ancora in una divertente e, allo stesso tempo, spaventosa escalation di comunicati stampa e manifesti per rimarcare ancora di più la frattura interna al Pd incentrata sulla lotta intestina tra post comunisti e post democristiani. Ha iniziato il valzer dei comunicati lanc iati a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro – nei quali c’è una sintesi di quello che già era successo in precedenza – il segretario provinciale di Centro Democratico, Giuseppe Gallo. ”Il Partito Democratico decida cosa fare a Torre del Greco per le prossime elezioni comunali”. ”Inizialmente, infatti – ha p roseguito Gallo – aveva proposto di scegliere il candidato sindaco attraverso le primarie alle quali Centro Democratico aveva subito aderito. Successivamente, cambiando idea, il Pd aveva individuato in Loredana Raia il nome in grado di guidare la coalizione, ottenendo il parere favorevole di Cd ed altri partiti. Invece, il responsabile enti locali Pd ha ribadito che occorrono le primarie. Nel caso in cui queste dovessero svolgersi, noi di Cd parteciperemo con una nostra candidatura elettoralmente autorevole.

A questo punto – aveva concluso il segretario provinciale di Centro Democratico – il Pd scegliesse come intende procedere”. Poi, è la volta di Carpentieri, il segretario provinciale del Pd: “E’ d a ritenere non più indispensabile lo svolgimento delle primarie”. Il Pd ribadisce “quanto sin qui emerso all’esito del confronto avviato c on le altre forze di centrosinistra. La candidatura della democratica Loredana Raia, ufficialmente espressa dal locale circolo e posta all’attenzione del tavolo provinciale, ha già ottenuto il sostegno di larga parte dello schieramento. E’ concreta la possibilità che nelle prossime ore tale sostegno venga ulteriormente rafforzato dalla convergenza di altri partiti presenti al tavolo e, pertanto, in presenza di tale quadro politico, è da ritenere non più indispensabile lo svolgimento delle primarie”. Ma, a stretti giro, ecco arrivare la controreplica della segreteria regionale del partito di Renzi, rappresentata da Assunta Tartaglione. ”Le primarie s ono elemento fondante e imprescindibile del Partito Democratico. Riteniamo che la partecipazione democratica sia elemento assolutamente da rispettare a maggior ragione dove vi sono situa- politica”. E’ quanto ha affermato in una nota il segretario regionale del Pd Assunta Tartaglione. “E’ importante – ha poi concluso – che lo statuto venga rispettato in vista delle p rossime elezioni amministrative anche in comuni di grande rilievo come Torre d el Greco”. Dopo i botta e risposta tra le varie anime delle segreterie provinciali e regionali del Pd, il duello si è spostato sui manifesti. Infatti, all’indomani dell’annuncio del segretario provinciale Pd Carpentieri di bypassare le p rimarie e di puntare tutto sul nome di Loredana Raia come candidata a sindaco, era comparso sui muri della città un manifesto dove “le donne democratiche” ringraziavano i partiti per la scelta presa. Poco dopo, è arrivata la risposta di Gabriele Toralbo (candidato indipendente – area Sel – alle primarie), sempre tramite manifesto, dove in sintesi c’era scritto che: “Le donne davvero democratiche sono per le primarie”. Ma ecco arrivare (forse) l’epilogo dello s pettacolo dopo l’intervento della segretaria regionale del partito di R enzi. Infatti, si è ritornati a parlare di primarie nel centrosinistra, da svolgere, nel caso, non più il 6 aprile, ma una settimana dopo, il 13 aprile. A nche se, crediamo che lo spettacolo delle primarie del centrosinistra, animato da maschere, trucchi fantasmagorici, contorsionisti, giocolieri, acrobati e spaventosi pagliacci, chissà perché, vada avanti. Nell’attesa, prenotiamo un posto per guardare lo spettacolo della frangia opposta, quella del centrodestra. Ma questa è un altro circo… ops, un’altra storia.
Alfonso Ancona

 

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 2 aprile 2014