Napoli – La Destra Sociale a Napoli delinea le sfide per il futuro. Taglialatela (Campo Sud): “nostre le battaglie a favore delle fasce sociali deboli e delle piccole e medie imprese del territorio”

 

Si è tenuta nella serata di ieri a Napoli l’iniziativa “Destra Sociale e di Governo: idee a confronto” organizzata dalla associazione culturale Campo Sud guidata dall’on. Marcello Taglialatela e che ha visto gli interventi di esponenti storici di quella Destra napoletana e campana che ha saputo guidare, nell’arco degli anni, diversi processi istituzionali ed amministrativi sul territorio nazionale, regionale e cittadino. La manifestazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Pasquale Viespoli, Franco d’Ercole, Enzo Rivellini e del consigliere regionale della Campania Marco Nonno.



“La destra sociale e meridionale ha dimostrato nel corso degli anni di saper essere classe di Governo, pur non rinunciando mai alla propria identità ed alle proprie battaglie di giustizia sociale e legalità”, ha dichiarato l’on. Taglialatela a margine della iniziativa.

“Tra le prime esperienze di peso in tal senso vanno ricordate l’elezione a Sindaco di Benevento di Pasquale Viespoli e quella a Presidente della Regione Campania di Sergio Rastrelli. Due figure politicamente molto caratterizzanti che per affermarsi in una elezione diretta non hanno dovuto e voluto nascondere le proprie radici”.

“Vi è bisogno – continua il Presidente di Campo Sud – di rilanciare con forza la nostra idea di Stato Sociale a difesa del lavoro, dei più deboli, delle piccole e medie imprese e parlare ai giovani di progetti credibili per il loro futuro, togliendo dalle mani dei 5 Stelle temi e battaglie che storicamente sono nostre”.

“Il Mediterraneo – ha concluso l’on. Taglialatela – rappresenta per tutte le imprese italiane e quelle meridionali in particolare non solo un’area geografica, ma un bacino di sviluppo economico. Per questo, anche nell’ottica di non rimanere prigionieri delle logiche dettate dalla finanzia internazionale speculativa, bisogna privilegiare gli scambi con i paesi della sponda africana e medio-orientale”.