3800 voti a Torre del Greco: è questo il risultato ottenuto da Loredana Raia alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre, candidata per Vincenzo De Luca presidente sotto la bandiera del Pd.

E’ stata sostenuta da molti “big” della politica torrese e non solo appartenenti al PD. Ma anche dal sindaco, Giovanni Palomba, e da molti esponenti della maggioranza. Di fatto i conti non tornato.

Analizzando il risultato e le energie impiegati, nonchè tutto il supporto di cui Raia ha beneficiato nella raccolta voti, il risultato nella sua città di origine è chiaro: un vero e proprio flop.

Ma ormai le urne sono chiuse e la domanda che rimbomba nelle menti dei più è una sola: quale futuro per il Maresca? Già perchè non è sfuggito alle menti pensanti che per tutta la durata della campagna elettorale il nome di Loredana Raia è stato sempre accostato a quello di Mario Casillo, anche lui del Partito Democratico.

Già, proprio quel Casillo che ha fortemente agevolato la morte dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. Grazie quindi all’uomo che ha affossato il nosocomio corallino, Raia ha incassato tanti voti a livelli regionale – seppure pochi a Torre del Greco – ma pagato ad un prezzo molto caro ed amaro: a Torre del Greco, infatti, tutti sanno – e soprattutto lo sanno e lo ricorderanno i cittadini torresi – che Casillo ha manovrato le sorti dell’ospedale di via Montedoro.

Sorti che non sono state per nulla buone, anzi. Grazie a Casillo, o meglio per colpa anche di Casillo, il servizio ospedaliero e con esso tutti gli operatori della struttura hanno subito un grave danno quasi fine alla chiusura dei battenti. Vedere, quindi, oggi il nome di Raia palesemente legato a Casillo fa quindi discutere e riflettere (in negativo, s’intende) su quale futuro possa avere il nosocomio di via Montedoro.