Dimissioni sindaco. Politica fai da te. Sono in corso trattative segrete per isolare il gruppo di dissidenti e creare una maggioranza alternativa. Ciro Borriello da animale politico qual è sa che per tenere la barra dritta e continuare a governare ha bisogno di poche semplici cose. Sa che in politica, per superare le crisi, bisogna Ciro-Borriello-Imbronciatosempre fare la conta dei tuoi più cari amici e aggiungerci i nemici dei tuoi nemici, perché come dicono i vecchi adagi “il nemico del tuo nemico è tuo amico”. Il secondo passo da fare è quello di sondare gli scontenti, quelli che non gli piace più stare dove stanno; quelli che l’occasione va presa al volo. Per arrivare al suo scopo il sindaco dimissionario sa che c’è bisogno di trattare con decisione e in modo adeguato con chiunque, sorridere e promettere, promettere, promettere. Su questa linea Ciro Borriello si è mosso prima e dopo il fatidico consiglio comunale del 28 luglio. I suoi interlocutori principali sono stati essenzialmente tre. Alfonso Ascione (civica Insieme per la città) candidatosi tra le liste di Forza Italia (dopo che alle ultime comunali ha guidato una coalizione a motrice Centrosinistra per conquistare la fascia di sindaco) per la corsa ad un posto nel consiglio della Città Metropolitana. Nicola Donadio (Ncd-Udc) fido scudiero in terra torrese di Pasquale Sommese. Domenico Maida consigliere dell’Idv, l’uomo dell’onorevole Nello Formisano a Palazzo Baronale. È su questa lunghezza d’onda che Ciro Borriello sta provando a muoversi per non essere più ostaggio della sua maggioranza. Dal consigliere regionale ed ex capogruppo a Palazzo Baronale del Pd Loredana Raia, invece, arrivano parole di fuoco. Sulla bacheca del suo profilo Facebook c’è scritto: “La commedia del sindaco Borriello: da ricattato a ricattatore.
Il sindaco – continua – ha provato a lusingare alcuni consiglieri dell’opposizione, riuscendo a “convincere” soltanto il consigliere Alfonso Ascione che con una “sceneggiata delle sue” in consiglio comunale – non dimentichiamo la sua ultima candidatura nelle file di Forza Italia per la Citta’ Metropolitana – gli ha teso tutt’e due le mani. La città, già mortificata dalle condizioni di degrado in cui l’ha costretta l’amministrazione Borriello (isole ecologiche “discariche a cielo aperto”, litoranea, cantieri trappola, trasporto pubblico e privato al collasso, politiche sociali allo sfascio), ora è sbeffeggiata pure da queste pagliacciate che nulla hanno a che vedere con la politica e con il buongoverno. Chiediamo rispetto per i torresi”, è la conclusione di Loredana Raia. Mentre uno dei dissidenti, figlio di uno dei fedelissimi (almeno fino a prima di queste ultime vicende) di Ciro Borriello, Luigi Caldarola scrive : “Ritengo questa frase di Carlo Goldoni sempre più calzante : “Chi è abituato al monologo al primo sentore di dialogo va in paranoia”. E sappiamo tutti a chi è riferita la frase del famoso drammaturgo veneziano.