La settimana scorsa “Il Fatto Quotidiano” ha pubblicato un articolo nel quale elencava politici in modo “rigorosamente bipartisan di trasformisti, riciclati, indagati, condannati o sotto processo che si presenteranno per un posto in Regione alle prossime elezioni del 31 maggio, dal titolo Regionali Campania, l’alfabeto dei candidati impresentabili. Dalla A alla Z”.
Mario-Casillo-politicoTra questi il famoso quotidiano a tiratura nazionale ha parlato anche di Mario Casillo del Pd (nella foto) scrivendo: “Consigliere regionale uscente, il pm ne ha chiesto il rinvio a giudizio per peculato al termine dell’inchiesta sulla Rimborsopoli Campania. Spese non sufficientemente documentate con risorse prelevate dal fondo per il funzionamento dei gruppi consiliari. L’udienza preliminare si terrà subito dopo le elezioni”.
Molti ricordano chi sia ma per quelli che hanno un lapsus (o la memoria più corta) è bene ricordare che Mario è figlio d'”arte”: il padre Franco Casillo, storico esponente della Democrazia Cristiana di Boscoreale, ha ricoperto in questi ultimi decenni le cariche di consigliere comunale, assessore, sindaco ed altro.
Ma soprattutto non bisogna dimenticare che Franco Casillo è proprio quell’ex consigliere regionale che, insieme ad Angelo Montemarano, ex assessore regionale nel PD, ha decretato la morte dell’ospedale Maresca, favorendo l’ospedale di Boscotrecase a quello di corallino, sebbene per molti anni entrambi abbiano attinto voti dal bacino torrese.
La Torre sul Maresca ha speso fiumi di parole e i Casillo, a tal proposito, hanno avuto un ruolo determinante nelle sorti del Maresca. Eppure Casillo e Montemarano non sono stati gli unici, anche altri hanno avuto un ruolo nel declassamento del nosocomio torrese: oltre a Pasquale Sommese (di cui abbiamo già parlato in un precedente articolo), troviamo politici locali che, avendo poco peso politico, non sono riusciti a difendere il Maresca: Aniello Formisano (parlamentare torrese da quasi una vita ed oggi con IdV), Anita Sala (Consigliere Regionale Idv). Senza dimenticare che l’ex Consigliere Regionale Vito Nocera (Prc) votò la legge che prevedeva la chiusura della struttura di via Montedoro. Ininfluenti e/o amici dei vari Sommese, Casillo, Montemarano troviamo gli ex consiglieri provinciali Donato Capone, Alfonso Ascione e Giovanni Palomba.
Inoltre, nel 2010 i reparti di Cardiologia, Ostetricia e Ginecologia, con annessi Nido e Pediatria furono trasferiti dal Maresca all’ospedale di Boscotrecase. Quest’ultimo “trasferimento” voluto fortemente da Franco Casillo, spalleggiato da Angelo Montemarano. Franco Casillo oggi è “rappresentato” dal figlio Mario, che milita come Consigliere Regionale (PD).
Perchè, oggi, i torresi dovrebbero votare Mario Casillo? Prima di esprimere la loro preferenza invitiamo alcuni torresi a riflettere e a votare con coscienza, il cambiamento può avvenire: finché c’è il voto, utilizziamolo al meglio.
Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 27 maggio 2015