Fino al 25 novembre in scena nelle meravigliose ville settecentesche a San Giorgio a Cremano, Villa Bruno e Villa Vannucchi, si tengono le giornate del FAI Scuola, progetto nazionale dedicato alla conoscenza dei luoghi storici della nostra città, pensato per le scuole di ogni ordine e grado al fine di coinvolgere tutti gli studenti, dai bambini della scuola dell’infanzia ai ragazzi delle superiori, in esperienze didattiche e formative, legate alla cultura.

Il progetto ha coinvolto in questa prima tranche la scuola Massaia con le classi secondarie di primo grado, i cui studenti, accompagnati dal dirigente scolastico Enzo De Rosa, hanno fatto da ciceroni ai loro compagni negli splendidi ambienti di Villa Bruno, tra cui la Fonderia Righetti, il Piano Nobile, la Cappella il grande Parco ecc… poi si proseguirà con gli alunni dell’istituto superiore R. Scotellaro che replicheranno questa analoga esperienza in Villa Vannucchi.

A dare il benvenuto ai primi ciceroni e visitatori, il Vicesindaco e assessore alla Cultura, Pietro De Martino, con cui abbiamo condiviso l’adesione al FAI, (Fondo Ambiente Italia) acquisendo così per San Giorgio a Cremano, la nomina di Ente Sostenitore, al fine di contribuire attraverso la Fondazione, alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico e paesaggistico nazionale.

“In sostanza – dichiara il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno -, diventando ente sostenitore avremo sempre sul nostro territorio una delegazione territoriale del FAI che, coinvolgendo associazioni, scuole e volontari, mette in campo attività di promozione del patrimonio locale.

Il progetto FAI Scuola – spiega il primo cittadino – è proprio una di queste attività che consente alla nostra città di essere parte attiva e protagonista delle Giornate FAI, crescendo da un punto di vista culturale e turistico e generando di conseguenza una virtuosa crescita sociale ed economica.

Abbiamo voluto aderire alla maggiore fondazione italiana dedicata all’ Ambiente e ai Beni Culturali per diffondere ulteriormente e proteggere sempre più il nostro patrimonio d’arte e natura e allo stesso tempo stimolare lo spirito di una cittadinanza attiva che non si limiti a considerare il paesaggio e l’arte come materie da studiare, ma coinvolga la comunità – conclude Zinno – nell’impegno per la sua tutela, in quanto bene collettivo di inestimabile valore, simbolo della nostra stessa identità”.