Oggi si celebra la “Giornata Internazionale della Memoria” istituita nel 2005 dalle Nazioni Unite per ricordare le vittime della Shoah.

“Una tragedia – dichiara il sindaco di San Giorgio a Cremano, Giorgio Zinno – che ha segnato il mondo intero per le atrocità umane perpetrate ai danni di milioni di persone, di cui 6 milioni di ebrei. L’odio e il disprezzo seminati in quel periodo generarono una brutalità senza precedenti, che noi abbiamo il dovere di ricordare per sempre e di trasmettere alle nuove generazioni affinchè possano prendere le distanze da tutto ciò che è “inumano” e che viola il rispetto, la dignità e la vita.

Nell’ambito degli eventi organizzati sul territorio – spiega Zinno -, abbiamo ospitato in Fonderia Righetti un incontro organizzato dall’I.C. Troisi diretto dalla dottoressa Antonietta Maiello dal titolo “Segnalibri di Memoria, per sapere e ricordare”, alla presenza tra gli altri di Adriana Carnevale, componente della Comunità ebraica di Napoli che ha raccontato agli studenti la tragedia vissuta da sua madre, deportata quando lei era appena nata, a soli 17 giorni di vita.



Nel corso dell’evento l’Olocausto – prosegue il sindaco sangiorgese – è stato anche affrontato attraverso 5 percorsi: il cinema, il teatro, la medicina, la storia e la cultura; testimonianza di come questa “lucida follia” abbia lasciato un segno in ogni ambito della società.
Rievocare e conoscere quanto accaduto negli anni più oscuri della storia, significa non solo prenderne le distanze, ma comprendere il valore della libertà contro ogni forma di odio, fanatismo, razzismo e pregiudizio.

Non dobbiamo aver paura di dare un nome al male; di raccontare i fatti senza censure per guardare con obiettività anche alle tragedie dei nostri giorni. L’indifferenza è più colpevole della violenza stessa – ha detto Liliana Segre – e la memoria è il miglior antidoto contro di essa”.