Mancano otto giornate alla fine di questo, che passerà agli annali come il campionato più combattuto ed incerto della storia calcistica. Sono ben quattro, infatti, le squadre che si contendono ancora lo scudetto, tutte con concrete possibilità di vittoria, anche se il Milan appare in vantaggio, sia per “numeri” che per un calendario che sembra, sulla carta, favorirlo, e l’ Inter, in opposto dimostra chiari segnali di affaticamento.

Il Napoli sta facendo la sua parte: insegue da vicino i rossoneri e sta provando, come dichiarato da mister Spalletti, a vincere quanto più possibile, alla fine si vedrà… Sabato pomeriggio, al “Maradona”, era di scena l’Udinese, squadra che s’è dimostrata ‘tosta’, com’era nelle previsioni. Primo tempo da dimenticare per gli azzurri, ma ripresa di tutt’altro spessore, con Osimhen che va sempre più confermandosi goleador implacabile e determinante per le sorti dei partenopei.

Adesso ci sarà la sosta del campionato per fare spazio alle esigenze della Nazionale. Alla ripresa, una giornata che potrebbe – con la concomitanza di alcuni risultati – addirittura rivelarsi decisiva. Juve ed Inter, in uno scontro diretto che, inevitabilmente sottrarrà punti all’una o all’altra squadra, o ad entrambe; il Napoli, in visita all’Atalanta, con una difesa da inventare (squalifica, giusta, per somma di ammonizioni, a Rrahmani, infortunio, purtroppo serio per Di Lorenzo) e con l’assenza di Osimhen. Il Milan, invece, è atteso dal meno complicato incontro con un tranquillo Bologna. Se due più due fa ancora quattro… Ma non è detto, le sorprese, in ambito calcistico, sono sempre possibili.

Vorrei soffermarmi un attimo sulla squalifica prossima del centravanti nigeriano, anch’essa per somma di ammonizioni. Tutti i commentatori sportivi, stranamente questa volta concordi (quando si tratta del Napoli!) hanno evidenziato che il ‘giallo’ comminato dal direttore di gara al giovane e impetuoso attaccante del Napoli non esisteva; anzi, non esisteva nemmeno il fallo! Nella circostanza, poteva entrare in azione il Var? Domanda da un milione di dollari! Quando, finalmente, si decideranno con chiarezza (e, anzitutto, saranno uniformate) le competenze e le modalità d’intervento dello strumento tecnologico?

Tantissime volte, il Giudice Sportivo ha utilizzato la cosiddetta “prova televisiva” per sanzionare falli (o comportamenti, comunque, scorretti) di giocatori, che erano sfuggiti agli arbitri in campo. Mi domando: perché la medesima prova non può servire per annullare un’evidente ingiustizia? Fossi De Laurentiis, immediatamente, farei sentire la mia “voce di dissenso” (Paolo Maldini docet!) e -parallelamente – darei incarico agli avvocati per intentare un’azione legale presso gli organi competenti. Il Napoli, più volte, è stato danneggiato da decisioni arbitrali, diciamo così, per utilizzare un eufemismo, ‘poco comprensibili’…
L’annullamento dell’ingiusta squalifica ad Osimhen potrebbe servire a dare un poco di maggiore credibilità ad un campionato già, per tanti versi, falsato e discutibile.
Ernesto Pucciarelli