Diminuisce l’ammontare dei debiti della compagnia di navigazione

(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco – Scadrà a fine anno la deroga concessa dall’Ue alla Tirrenia per i contributi pubblici alla società di navigazione. Il bando per la privatizzazione della società dovrebbe essere varato a breve. Tra i possibili acquirenti vi sono: Vincenzo Onorato (Moby), Aponte (Msc) e Gnv. Le quattro società controllate (Siremar, Toremar, Saremar e Caremar) passeranno probabilmente alle Regioni di riferimento (Sicilia, Toscana, Sardegna e Campania) che dovrebbero ricevere in totale un contributo di 174 milioni di euro annui. Secondo quanto ha dichiarato Franco Pecorini, da 25 anni alla guida della compagnia di navigazione, l’indebitamento della Tirrena è in calo: esso ammonterebbe a 571 milioni di euro, in netto miglioramento rispetto alla situazione registrata a fine 2008, quando la società aveva un debito pari a 725 milioni di euro. Dunque, il valore della flotta dovrebbe lievitare: il valore iscritto a bilancio è di 855 milioni di euro, ma alcune stime fatte da broker indipendenti indicano un valore di 1, 08 miliardi di euro. Quest’ultima cifra non comprende il valore delle navi delle società Toremar, Siremar, Caremar e Saremar, che ammonterebbe a 933 milioni di euro. I sindacati chiedono un confronto col Governo, in quanto sono ancora incerti i vantaggi che tale privatizzazione potrebbe apportare, visto che la situazione economica della compagnia di navigazione sta migliorando. Auspicabile una liberalizzazione della società, come richiesto dall’Ue, con garanzie occupazionali dei marittimi attualmente impiegati sulle navi Tirrenia.

Maria Consiglia Izzo

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 23 settembre 2009