Pericolo Eternit all’isola ecologica. Nei giorni scorsi è stata protocollata al Comune di Torre del Greco una lettera dove “si segnala che nell’ isola ecologica di via del Lavoro”, come si evince anche dal servizio fotografico pubblicato sul gruppo Social Street di Torre del Greco. in tale missiva si lamenta che ci sarebbe “ Eternit-Rifiuti-Pericolosiun accumulo anche di rifiuti pericolosi come eternit”. La segnalazione, poi, è stata taggata a vari esponenti politici del comune di Torre del Greco e sulla pagina della ditta Fratelli Balsamo, che si occupa della raccolta rifiuti in città. Sulla questione rifiuti, solo pochi giorni fa c’è stata la protesta degli abitanti in via Piscopia per lo stato di abbandono dell’ intera strada con cumuli di rifiuti e topi. Topi che vagano in pieno giorni lungo la strada hanno provocato negli abitanti rabbia e disgusto. Cumuli di rifiuti e topi “grossi come conigli”, come ha anche scritto un utente di Facebook, che ha nuovamento girato un video postandolo sul social network. Il giorno 4 marzo, ricordiamo, i residenti della zona, per richiamare l’ attenzione hanno bloccato la strada riversandovi tutti i rifiuti accumulati. Sono dovuti intervenire i vigili urbani che hanno chiuso la strada per due ore per permettere ai funzionari di ripulirla.
E tutto questo pochi giorni dopo la conferenza stampa di Palazzo Baronale, dove si è parlato di una crescita di quattro punti percentuale della differenziata in appena un mese, calo di 243 tonnellate della frazione secca conferita in discarica con un risparmio per l’ente di oltre 33mila euro. Anche la Social Street è intervenuta sull’argomento. Infatti, ha protocollato una richiesta di derattizzazione urgente in tutta la zona ed un’ operazione di pulizia particolare ma al tempo stesso ha contattato alcuni residenti “perché si organizzino curando in proprio la Social Street di vico Abolitomonte e dintorni creando le cosiddette “Sentinelle del territorio” come è stato fatto giù alla villa comunale e in viale Castelluccio, cercando di responsabilizzare i residenti sul controllo del territorio essendo risaputo che la rivoluzione deve partire dai quartieri tenendo presente che “il cambiamento siamo noi””.