Era solo questione di tempo: il Sindaco, Ciro Borriello, ha interrotto il rapporto con la Ego Eco Srl, la ditta incaricata per lo smaltimento rifiuti. All’attuale ditta di raccolta rifiuti molto probabilmente subentrerà la ditta F.lli Balsamo. Per questo all’orizzonte si prevede un duro scontro. Molti torresi si chiedono: a pagare saranno sempre i cittadini? Già in passato, per scelte avventate dell’ex-amministrazione Borriello, sono stati sprecati molti soldi in avvocati e consulenti.
Riportiamo di seguito integralmente il comunicato del Sindaco Borriello:

Compattatori-Rifiuti-Camion

“Gravi irregolarità o deficienze riscontrate nello svolgimento dei servizi in appalto che abbiano arrecato o possano arrecare danni al Comune di Torre del Greco , qualora non siano state eliminate nei modi e termini prefissati dal Comune nella lettera di contestazione; reiterata inosservanza nel tempo delle prescrizioni fornite per iscritto dal Comune di Torre del Greco relativamente alle modalità di esecuzione dei servizi;gravi violazioni degli obblighi facenti capo all’appaltatore … tali da incidere sull’affidabilità dell’impresa nella prosecuzione del servizio”.
Sono le tre cause richiamate dall’articolo 29 del capitolato speciale d’appalto relativo al servizio di raccolta dei rifiuti in città e contestate alla ditta che si occupa dello smaltimento della spazzatura, la Ego Eco, che hanno indotto l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello a procede alla “risoluzione immediata per colpa dell’impresa appaltatrice”. L’ente di palazzo Baronale ha quindi deciso di risolvere il rapporto che lo legava alla Ego Eco fino a inizio novembre 2016. Non sono state ritenute valide le controdeduzioni del legale della ditta, l’avvocato Gherardo Marone, pervenute al segretario generale e dirigente ad interim del settore Ambiente, Anna Lecora, che in precedenza aveva mosso una serie di puntuali contestazioni all’azienda che dal marzo dello scorso anno si occupa del servizio di raccolta dei rifiuti a Torre del Greco.
Con un’apposita determinazione dirigenziale il segretario generale e dirigente ad interim del settore Ambiente ha quindi proceduto “alla dichiarazione di risoluzione per grave inadempimento” atto al quale “conseguono tutti gli effetti ulteriori derivanti dalla rilevata qualificazione di gravità dell’inadempimento”. Si è anche stabilito di “procedere, una volta quantificato l’ammontare complessivo delle penalità applicate per effetto dei rilevati inadempimenti fino alla data odierna, alla escussione della cauzione definitiva, presentata dall’appaltatore a garanzia del corretto adempimento delle obbligazioni contrattuali a mezzo polizza fideiussori” “fermo restando il risarcimento degli eventuali maggiori danni dovuti, da determinarsi con successivi provvedimenti”.
Ma quali sono i punti che non hanno prodotto l’inevitabile risoluzione del rapporto? Li si evincono da un verbale allegato alla determina e firmata sempre da Anna Lecora, che risponde così alle controdeduzioni prodotte nei giorni scorsi dalla Ego Eco.
1. La ditta asserisce di non essere in possesso dei documenti che hanno dato origine alle contestazioni.
“In realtà le contestazioni sono frutto di verbali redatti in contraddittorio, regolarmente sottoscritti dalle parti e che sono stati, poi, consegnati al rappresentante della Ego Eco. In ogni caso, in data 14/11/2014, sono stati consegnati (riconsegnati!) alla ditta tutti i verbali, in copia informatica”.
2. La ditta lamenta il fatto che il passaggio di cantiere ha riguardato il trasferimento di 72 unità anziché 80 ed il conseguente mancato corrispettivo.
“In realtà è fuorviante quanto asserito dalla ditta. Infatti nella relazione del 28/3/2013 risulta a conoscenza della ditta che l’ente si è impegnato economicamente per la corresponsione del corrispettivo di 80 emolumenti mensili. Nella nota viene affermato: ‘Con questi otto (oggi mancanti) il servizio sarebbe più rispondente…’. In realtà non è così”.
3. Ordinanza sindacale n 504/2011 – mancata ottemperanza.
“Si osserva che essa è tuttora vigente ed è del tutto non veritiera la mancanza assoluta di controlli da parte del Comune circa il rispetto della stessa. Regolari controlli, invece, vengono effettuati giornalmente sia da parte della Polizia Municipale che da parte delle guardie ambientali comunali”.
4. Trasferimento di personale destinato alle zone in cui era prevista l’attivazione di 7 isole ecologiche.
“Occorre ancora riferirsi al punto 3 della relazione del 28/3/2013, allegata alla delibera di giunta comunale 197/2013 e poi di consiglio comunale 24/2013. In effetti, con la relazione in questione, si prende atto della mancata attivazione delle isole ecologiche, che trova soddisfazione, unitamente ad altre criticità nel riconoscimento alla ditta stessa di un corrispettivo di 70.000 euro proprio per consentire alla ditta di rivedere la propria organizzazione di lavoro e ricorrere ad ulteriori prestazioni manuali coprendo, in tal modo, gli ulteriori oneri economici. Quindi, il riconoscimento degli ulteriori 70.000 euro avrebbe dovuto consentire l’attuazione del servizio a pieno regime, senza ulteriori richieste di personale”.
5. Modalità e procedure seguite sui controlli del servizio.
“Le citate modalità sono disciplinati dal capitolato, agli articoli 22 e 23 che prevedono ‘contestazione scritta e verifica in contraddittorio con la ditta appaltatrice’. Null’altro. Sulla scorta di quanto prescritto dal capitolato, l’ufficio ha sempre contestato alla ditta, in forma scritta, le violazioni al disciplinare, con invito al contraddittorio. I contraddittori sono stati regolarmente verbalizzati e sottoscritti dalle parti. Senonchè la ditta, in tale sede, non ha mai avanzato eccezioni circa la violazione contestata, anzi l’ha accettata, giustificando i disservizi con una insufficiente dotazione economica che, secondo la ditta, non consente l’espletamento del servizio, ed in particolare quello riguardante lo spazzamento e il lavaggio delle strade”.
6. Scarsa manutenzione dei centri di raccolta non ritenuti tali dalla Ego Eco in quanto non presidiati.
“Nella nota trattata, si fa risalire la scarsa manutenzione dei centri di raccolta, non ritenuti tali dalla Ego Eco in quanto non presidiati, alla mancata assistenza fornita agli utenti che non conferirebbero i rifiuti nei relativi cassoni. Orbene, da rilevamenti effettuati e dal riscontro degli scontrini di pesa emerge che non tutti i cassoni vengono svuotati con cadenza giornaliera e comunque secondo il livello di riempimento, tale circostanza determina la decantazione dei rifiuti conferiti nei relativi cassoni e la conseguente miscelazione. Il mancato svuotamento giornaliero determina, altresì, l’impossibilità di una pulizia accurata e radicale con relativa disinfezione causando esalazioni e presenza di insetti”.
7. Attivazione del Call center.
“L’attivazione del call center è avvenuta solo a far data dall’8.10.2014. La mancata attivazione veniva contestata già con verbale di contestazione n. 49303 del 24 settembre 2014 e successivi”.
8. Sede centro servizi.
“Per lo svolgimento del servizio, la ditta quale centro servizi (cantiere), comunicò la sede di Boscoreale. A seguito di nostro regolare sopralluogo, effettuato con personale di polizia locale, tale sede risultò in totale stato di abbandono. Delchè la ditta venne invitata ad individuare e comunicare altra idonea sede, in possesso di tutte le autorizzazioni previste dalla normativa di settore. La ditta ha comunicato con nota del 20/09/2014 che la nuova sede è ubicata in Castellammare di Stabia, presso la struttura che ospita il cantiere della Ego Eco operante in Castellammare di Stabia, senza far pervenire, ancora, alcuna documentazione inerente il possesso delle autorizzazioni previste”.
9. Richiesta atti.
“In riferimento alle note dell’Arpac e dell’Asl nonché quelle del nostro ufficio tecnico, come richiamate nella nota dell’avvocato Marone, queste, sono state consegnate, in copia, alla Ego Eco in data 14/11/2014. In ogni caso il rappresentante della ditta Ego eco sig. Lardone era a conoscenza del verbale redatto dall’Arpa Campania come da verbale di contestazione del 24.09.2014”.
10. Piani di lavoro.
“Infine, relativamente al piano di lavoro richiesto, si precisa che lo stesso riguarda esclusivamente gli elenchi del personale impiegato, con le relative mansioni ed orari di prestazione di lavoro. L’esigenza del citato piano, risponde alla necessità di agevolare la legittima attività di controllo a cui l’ente è tenuto, e, pertanto, si sottolinea che esso non ha alcuna attinenza con le modalità di esecuzione del servizio, che è disciplinata, invece, dal capitolato speciale di appalto”.