Il presidente dell’Ascom, Giulio Esposito polemizza con il Comune dopo la raffica di multe comminate ai danni dei fruttivendoli che esponevano i loro prodotti sui marciapiedi. Infatti nei giorni scorsi c’è stato un giro di vite della polizia municipale a tutela della salute dei consumatori: i vigili urbani agli ordini del comandante Salvatore Visone hanno effettuato una serie di controlli eccezionali del territorio per contrastare il fenomeno delle vendita di prodotti alimentari in strada. In particolare a finire nel mirino dei caschi bianchi del comando di largo Costantinopoli sono stati i fruttivendoli sorpresi a presentare la propria merce al di fuori del loro negozio, precisamente sul marciapiede, a pieno contatto con gli scarichi delle auto e gli agenti atmosferici. Al termine delle ispezioni, gli agenti di polizia municipale hanno sequestrato circa 900 chili di frutta ritenuta a rischio sotto il profilo igienico sanitario. Sulla scorta di quanto successo, il presidente dell’Ascom afferma che “in una logica che la Legge va rispettata, sarebbe giusto che tutti fossero trattati in ugual modo”. Infatti, Esposito evidenzia come “il Comune autorizzi l’esposizione e la vendita per strada dei prodotti nei gazebo della Coldiretti”.

ascom_tdg_logo“E’ vero – precisa Esposito – che la strada in questione (via Roma, ndr) viene chiusa al traffico durante le domeniche, ma è altrettanto vero che alcuni gazebo si trovano in prossimità di via Vittorio Veneto e via Piscopia che, al contrario, sono invase dalle auto incolonnate nel traffico. In più, alle 13, quando la Ztl viene sospesa, le auto passano tranquillamente dove ci sono i gazebo e i prodotti esposti”. Tutto nasce da una sentenza della Cassazione, che mette al bando l’esposizione di frutta e verdura all’aperto, dichiarandola fuorilegge. Una decisione che ha pesanti implicazioni per i commercianti, che rischiano una condanna penale, oltre alla beffa economica.

La Cassazione è arrivata a questa conclusione sulla base del contrasto con la legge 283/1962, che detta una disciplina igienica nella produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande alcoliche.
Alfonso Ancona