Mozione del Pd sulle Isole Ecologiche “irregolari”. Il capogruppo in consiglio comunale del Partito democratico, Loredana Raia, ha presentato negli uffici della presidenza consiliare il testo in cui, riportando le dichiarazioni dei responsabili dell’azienda impegnati nella raccolta rifiuti in città durante la quinta Loredana-Raia-PDcommissione trasparenza, si palesa che “i cassonetti vengono puliti regolarmente, le isole ecologiche no!, per l’utilizzo che sarebbe necessario di sostanze potenzialmente nocive alla salute delle persone, che hanno libero accesso h 24 alle aree. Di queste ultime, anzi, nonostante abbiamo chiesto – più volte – ai responsabili di settore documentazione che ne attestasse la regolarità, ancora non ci è pervenuta alcuna risposta”. Per tanto” ad oggi, possiamo asserire che – afferma Loredana Raia – quelle dislocate sul territorio cittadino, non sono “isole ecologiche” così come scritto e previsto dal capitolato, bensì semplici “punti di raccolta rifiuti” che,  ben altro sono, rispetto alle previsioni normative riguardanti le “isole ecologiche” propriamente dette”.  “A ciò – sottolinea il capogruppo Pd -, non va taciuto, infine, che i suddetti “punti di raccolta rifiuti” così come  strutturati e presenti sul territorio, espongono gli onesti e rispettosi cittadini che pagano le tasse, nonché la popolazione tutta ad una serie correlata di rischi – di natura igienico-sanitaria – dovuti alla inesistente pulizia delle ”sedicenti isole” così come ammesso dai responsabili dell’azienda”. Per tanto, con la mozione presentata, l’ex candidata a sindaco del centrosinistra chiede l’impegno del primo cittadino Borriello, dell’assessore al ramo Quirino e dell’intera Giunta comunale “a controllare, innanzitutto i dettami normativi vigenti in materia di cui è oggetto la presente – nonché  dare immediata attuazione alle disposizioni previste – così da dotare il territorio cittadino di un adeguato ed efficiente  piano di raccolta e smaltimento”. Oltre a “verificare, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate dai responsabili della Ego Eco la documentazione, richiesta dagli stessi, che attesti – una volta per tutte –  la  regolarità dei punti di raccolta presenti in città”. Infine, Loredana Raia, chiede di, nell’ipotesi di verificata inadeguatezza delle aree, considerati, oltretutto, i fattori igienico-sanitari, a “provvedere all’immediata messa a norma delle stesse, in modo da tutelare la salute pubblica e garantire i diritti della collettività”.