Colantonio dice la sua: “un acquisto incauto fatto dall’amministrazione Borriello. Ho sensibilizzato varie volte l’Amministrazione Malinconico”
L’ex sementificio di via Lava Troia a Torre del Greco torna a nel mirino delle attenzioni delle autorità comunali. La struttura diventa oggetto, infatti, di sgombero. Tramite un’ordinanza firmata dal prefetto Pasquale Manzo è stato imposto lo sgombero dell’ex sementificio di via Lava Troia. Ad essere raggiunte dall’ordinanza 12 persone che sono accusati di occupazione abusiva d’immobile comunale. Era il 25 aprile scorso quando un gruppo di anti-fascisti vesuviani hanno occupato l’ex sementificio nel quartiere di Lava Troia a Torre del Greco. La struttura, abbandonata al degrado per ben 4 anni, fu acquistata dal Comune quando sindaco era Ciro Borriello per oltre 2 milioni di euro, considerato un vero e proprio spreco, dalle mani del proprietario Faraone Mennella. Un esborso importante per u n’amministrazione, se si pensa che l’immobile, piuttosto vasto, necessitava e necessita ancora oggi di importanti lavori di riqualif icazione. Come riporta una targa, l’opificio risalirebbe al 1911 ed è la sua architettura sarebbe di stile Liberty. Decine di persone il 25 aprile sono entrate e hanno cominciato a recuperare lo spazio abbandonato ripulendola, insieme agli altri abitanti del territorio, con una funzione di autogestione sociale. Nello stesso pomeriggio intervennero i vigili urbani e i carabinieri della locale compagnia per identificare alcuni dei presenti.

Ora, invece, è arrivata l’ordinanza di sgombero. Un provvedimento che è volto, probabilmente, a soldi-truffa-estorsioneportare ordine nella struttura. Il candidato sindaco Filippo Colantonio della lista Prima Torre Prima è voluto ritornare sull’argomento che fa riferimento all’Ordinanza di sgombero indirizzata dal Commissario Prefettizio Pasquale Manzo agli occupanti dell’ex sementificio di via Lava Troia. “Quella sull’ex sementificio è una battaglia che personalmente porto avanti da lunghissimo tempo – ha spiegato Colantonio -. L’ho sempre definito un acquisto incauto fatto durante l’Amministrazione Borriello, sia perché è stato pagato un prezzo massimo di quotazione di mercato di riferimento dell’epoca e sia perché c’erano problemi legati alla destinazione d’uso per il quale è stato acquistato”. Poi: “Durante il periodo in cui ho mantenuto la carica di President e del Consiglio comunale ho sensibilizzato varie volte l’Amministrazione Malinconico, anche con un atto protocollato in cui ho chiesto esplicitamente una ‘elaborazione del bilancio’ per poter ‘valutare la possibilità di alienazione’ dell’ex sementificio di via L ava Troia. Sempre nello stesso atto ho fatto intendere che ‘tale segnalazione era espressa nell’interesse dei consiglieri comunali, onde evitare possibili loro responsabilità future’. Ma dai consiglieri comunali e dall’allora maggioranza di governo non c’è stata nessuna forma di collaborazione a riguardo. Ora – è la conclusione del candidato Sindaco della lista Prima Torre Prima -, il mio auspicio è di recuperare l’immobile con opportune deroghe legali e burocratiche, necessarie per poterlo finalmente indirizzare l’immobile verso un’attività utile per la città”.

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 21 maggio 2014