Ragazzini scambiano le porte della chiesa per delle porte di calcio: l’appello del parroco tramite un manifesto usando l’immagine e le parole di Papa Francesco. È successo a Torre del Greco, precisamente a piazza Santa Croce, dove il parroco della parrocchia, don Giosuè Lombardo, scrive ai piccoli devastatori che utilizzano lo spazio antistante la chiesa per interminabili partite di calcio. A nulla sono valse le richieste verbali di andare a giocare da un’altra parte, quindi don Giosuè ha pensato bene di creare un cartello con Don-Giosue-Altarel’immagine del papa con su scritto: “La vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza”. E subito sotto: “Per voi che pallonate le porte della chiesa”. Mentre a fianco l’immagine di papa Francesco don Giosuè fa presente tutti “i sacrifici” che si fanno per mantenere la parrocchia in buono stato. Infatti, nella lettera-appello indirizzata a “tutti coloro che hanno scambiato le porte della parrocchia per quelle di un campo di calcio” scrive: “Molti di voi ignorano i sacrifici del beato (Vincenzo Romano, ndr) e dei nostri padri per ricostruire la nostra parrocchia dopo l’eruzione del 1794. Molti di voi – continua – ignorano i sacrifici che la comunità deve sostenere per custodire il decoro del tempio”. E ancora: “Molti di voi ignorano i sacrifici che stiamo vivendo per coprire le spese dell’ultimo restauro e della pitturazione della facciata. Molti di voi, dopo il battesimo o la prima comunione non avete più varcato quella porta che prendete a pallonate”. Poi il messaggio si tinge di macabro quando il prete scrive: “Molti di voi però possono ridestare il ricordo dei nonni, di qualche zio, parente o amico che in una bara ha attraversato quella porta… spero che la loro memoria ridesti in voi un briciolo di rispetto… perché molti di voi mi sarà chiesto un giorno di farvi varcare quella porta portati sulle spalle e con l’abito di legno”. Poi arriva la rassicurazione. “Come parroco vi voglio bene e vi invito a riflettere”. Alla fine arriva un post scriptum che pensare:

“Stanotte è stata staccata l’ampolla dalle mani di san Gennaro che di recente sono state ricostruite. Le vostre mani si potranno ricostruire? Cercherò un buon restauratore…”. A buon intenditore poche parole…
Alan