L’incubo è finito: il giovane 16enne è ritornato a casa
Sono le primissime ore del pomeriggio di una calda domenica d’estate. La famiglia di Anghel Neamtu, il 16 enne di origini rumene scomparso improvvisamente a maggio, riceve una telefonata ed a rispondere è la madre del giovane. “Vienimi a prendere alla stazione di Napoli”: queste le parole che la donna ascolta alla cornetta ed a pronunciarle è proprio Anghel, il suo figlio scomparso e da tutti conosciuto con il nome di Mario. L’emozione è troppa, la felicità della donna e della sua famiglia esplode. Poche parole ma chiaramente un forte segnale.

Mario-Ragazzo-RomenoRaggiunta la stazione del capoluogo campano, la famiglia riabbraccia Mario e fanno ritorno alla loro abitazione. Il giovane, visibilmente dimagrito ma fortunatamente in buono stato di salute, racconta qualcosa della sua assenza. Pochi dettagli, ma precisi: confessa di essersi allontanato volontariamente dalla cittadina torrese, di esser stato tra le cittadine campane di Aversa, Pozzuoli e Caserta e di aver girovagato senza una meta precisa. Il 16enne non riesce, però, a dare una motivazione o una giustificazione a tale decisione. Un incubo finito, come dichiarano i familiari. Un lieto fine che fino a quel momento ha fatto credere il peggio. Erano, infatti, ben 42 giorni che il giovane Mario non dava notizia di sé. Mario è stato visto, infatti, a Torre l’ultima volta il 24 maggio 2014. Da allora è scattata la caccia al giovanissimo che ogni mattina vendeva fazzoletti all’incrocio tra piazza Palomba e via De Bottis, a Torre del Greco, nel tentativo di contribuire al magro bilancio familiare e dare così una mano ai genitori che vivono in Italia ormai da dieci anni.
Ed è proprio da quell’incrocio che era sparito nel nulla. Più volte erano circolate notizie e voci infondate. La disperazione della sua famiglia e dei tanti che lo conoscono è salita alle stelle nell’ultimo mese. Ma per fortuna Mario è tornato e l’incubo è finalmente finito. Tutto si è risolto con il lungo abbraccio alla sua famiglia.
Mirella Carnile