Area mercatale Leopardi. Dopo la sommossa dei commercianti della zona Leopardi esplosa alla notizia, pubblicata su La Torre, che su un vasto terreno di circa 6000 metri quadrati, nei pressi della parrocchia del santuario del Buonconsiglio, su via Nazionale, starebbe per nascere un’area adibita ad aera mercatale; c’è CdqLeopardi-riunione-20141124sta una riunione da parte del Comitato di quartiere Leopardi.
Durante l’assemblea si è discusso della necessità o meno di far sorgere nella zona un mercato aperto. La totalità degli intervenuti si espresso contro l’area mercatale e favore di un’area verde da far nascere in zona. “Il territorio ha più bisogno di un’area verde che di un’area mercatale; Contrada Leopardi è una zona che presenta molte problematiche, è meglio affrontare tali problematiche e risolverle piuttosto che introdurne di nuove”, si legge a conclusione nel verbale prodotto al termine della riunione. Secondo voci di corridoio, negli uffici di Palazzo Baronale, si starebbe lavorando alacremente per sviluppare un progetto per riempire di bancarelle ed ambulanti l’area vicina alla parrocchia del Buonconsiglio. A tale notizia, i commercianti della zona, ma non solo, sono insorti. “E’ vero, sta girando insistentemente questa voce – spiegava un negoziante della zona – , e per quanto mi riguarda ci credo. Chiaramente non sono d’accordo, ma non per una questione di concorrenza, ma semplicemente perché, ancora una volta, si cerca di sottrarre aree verdi alla città. Invece di realizzare questo mercato – chiedeva il commerciante – non sarebbe più utile realizzare un parco pubblico attrezzato, visto che in questa zona della città non esiste?”. Sempre durante l’assemblea di ieri è stato ricordato che “ che “probabilmente il progetto di quest’area riprende il progetto dell’area mercatale che volevano aprire 7 anni fa nello stesso posto, bloccata, poi, dalla cittadinanza”. Mentre, già da anni il Comitato di quartiere aveva proposto l’introduzione di un’area verde sul territorio presentando all’Amministrazione Ciavolino una petizione di oltre ben 600 firme ma la petizione è stata dimenticata dall’Amministrazione ed il progetto abbandonato”.
Utilizzare quella terra abbandonata per fare un parco pubblico, secondo gli iscritti al Comitato, potrebbe migliorare la qualità della vita dei residenti di Leopardi, già mortificata dalla presenza di discariche di rifiuti.