Il nuovo presidente sceglie La Cava come allenatore

Alla fine la Turris è tornata nelle mani di chi nell’estate del 2004 acquistò il titolo dell’Ercolano e di fatto riportò la prima squadra di Torre del Greco in serie D. Dopo due anni della presidenza Cirillo e la presidenza lampo di Massimo Perna, infatti, la proprietà del sodalizio corallino torna a Rosario Gaglione e Rino Iovane- per il momento saranno solo in due- E le prime parole di Rosario Gaglione alla presentazione tenutasi quest’oggi in tarda mattinata presso il complesso sportivo “Poseidon” sono rivolte proprio a chi, nell’estate del 2004, si espose per l’acquisto del titolo: ”Questa Turris l’abbiamo rilevata quattro anni fa io, Iovane, Maraniello e Di Ruocco. Li ringrazio tutti perché nel bene e nel male hanno sostenuto dei sacrifici”. Rosario Gaglione non è un volto nuovo alla tifoseria corallina eppure quest’oggi si presentava per la prima volta in una nuova veste, quella di presidente: “ E’ una carica che avrei già potuto assumere nella precedente esperienza, ma mi piace sempre lavorare dietro le quinte. Adesso, però, era forse giunto il momento di assumere questa carica”. Per il prossimo campionato, gli obiettivi sono chiari:” Faremo una buona squadra per divertirci e poi vediamo a Dicembre dove ci troviamo. Allestiremo una squadra competitiva, ma senza svenarci. Piuttosto cerchiamo di creare un qualcosa di duraturo: puntiamo ad avere una società seria e solida e un settore giovanile che possa essere da serbatoio per la prima squadra. Solo così potranno arrivare le vittorie”. E proprio sul settore giovanile, il neo presidente conferma quelle indiscrezioni circolate dopo l’acquisizione del titolo da massimo Perna: “Mi ha chiesto di occuparsi del settore giovanile e da parte mia non c’è alcun problema. Ripeto: darò molta importanza al settore giovanile perché lo ritengo fondamentale”. Tornando all’allestimento della squadra, Gaglione traccia le direttive:” Acquisteremo senza fare follie. Della squadra che ha disputato lo scorso campionato, resteranno cinque- sei persone, quindi in sostanza è una squadra da rifondare”. Dopo aver annunciato una drastica riduzione dei prezzi “perché la Domenica voglio vedere lo stadio pieno di gente”, la probabile sede del ritiro- Laceno, anche se prima di partire per il ritiro la squadra resterà per una settimana- dieci giorni a Torre del Greco- e l’intenzione di inoltrare richiesta per essere inseriti nel girone laziale- “anche se con un girone tutto campano ci divertiremmo…”-la parola passa al neo tecnico Sergio La Cava- che sarà affiancato dal secondo Nunziata- che il presidente ha dichiarato di aver scelto “perché è una persona seria che lavora bene con i giovani”. Le prima parole del tecnico originario di Baiano, che lo scorso anno ha portato il Savoia che dalla zona Play-Out a sfiorare i Play-Off, sono per chi ha creduto in lui:” Ringrazio innanzitutto il presidente ed il direttore sportivo per avermi scelto. Ho avuto un’ottima impressione del presidente: è una persona seria e chiara”. Anche il neo tecnico ha le idee ben chiare su quelli che dovranno essere i giocatori della sua Turris: “ Voglio giocatori motivati che in settimana lavorino bene durante gli allenamenti e che la Domenica sudino la maglia a prescindere dal risultato. Voglio giocatori che mettano in campo cattiveria agonistica e la Domenica scenderà in campo solo chi ha fame di giocare e che ha lavorato bene in settimana”. Sul modulo:” Il mio modulo è il 4-4-2, ma diciamo che mi adatto al parco giocatori a disposizione”. Insomma, La Cava vuole giocatori “ che siano veri uomini” perché “avere tanti tifosi ti da pressioni, ma queste pressioni sono quelle che ti danno gli stimoli a vincere. Chi le soffre, vuol dire che non è da Turris”. E proprio sui tifosi aggiunge: “Questa città non merita questa categoria e per questo dobbiamo regalare delle soddisfazioni ai nostri tifosi: dovranno essere gli avversari a temere la Turris”. In chiusura il direttore sportivo Di Gennaro che ringrazia il presidente per averlo scelto come collaboratore in questa avventura e promette il massimo impegno per la causa corallina. Se son rose…
Andrea Liguoro




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