SALUTE E BENESSERE

I tumori a base ormonale come quelli al seno e alla prostata, rappresentano una principale causa di morte per cancro nei paesi occidentali; tali patologie non sono molto diffusi in oriente. L’onnipresenza della soia nell’alimentazione asiatica e la sua quasi assenza in quella dei paesi industrializzati potrebbe giustificare le enormi differenze nell’incidenza di queste forme tumorali tra le popolazioni orientali e quelle occidentali.Gli alimenti vegetali sono una ricchissima fonte di componenti biologicamente attivi (fitochimici), che possono influire sulla salute e sui rischi di malattia in migliaia di modi. Tra le più importanti fonti di nutrienti in questo senso, ricordiamo i broccoli, i pomodori, i cavoli, le carote, gli spinaci…. Il crescente interesse per queste sostanze ha portato allo sviluppo commerciale dei "functional foods" (alimenti funzionali; cioè che hanno effetti benefici nel nostro organismo). La soia vanta una lunga storia di tutto rispetto come alimento vegetale versatile in grado di fornire proteine di elevato valore biologico con un bassissimo apporto di grassi saturi; inoltre non dobbiamo dimenticare l’elevato contenuto in acidi grassi essenziali, in vitamine e sali minerali. Caratteristiche queste che, da sole, dovrebbero promuoverne la diffusione nei regimi alimentari dei paesi occidentali dove appartenendo alla famiglia delle leguminose, occupano una posizione piuttosto nascosta nella piramide alimentare sotto il nome di “sostituti della carne”. La soia inoltre contiene antiossidanti, composti che proteggono le cellule dai danni provocati da molecole di ossigeno instabili, denominate "radicali liberi". Si pensa che i "radicali liberi" siano responsabili dello sviluppo di molti tipi di cancro così come dell’invecchiamento precoce. Per quanto concerne gli effetti benefici sulle forme tumorali un importante studio realizzato a Singapore rivelò che le donne che consumano soia sono meno esposte al rischio di sviluppare un cancro alla mammella rispetto a quante non la consumano….
Le donne asiatiche, la cui dieta tipica è a base di soia, hanno un’incidenza di tumori mammari molto inferiore a quella delle donne occidentali. Gli studi, inclusi quelli sugli animali di laboratorio, hanno dimostrato che "sono gli isoflavoni (=fitoestrogeni) della soia che inibiscono la crescita delle cellule tumorali della mammella". Inoltre questi fitoestrogeni influiscono positivamente sul disturbo associato alla menopausa (vampate di calore).
Non bisogna dimenticare le proprietà ipocolesterolemizzanti della soia, soprattutto nel caso di chi ha livelli elevati di colesterolo. La soia inibisce fortemente l’ossidazione LDL e neutralizza i "radicali liberi" nelle piastrine del sangue.
Altra proprietà importate si riscontra nei casi di osteoporosi; le fratture dell’anca riconducibili a tale patologia sono un grave problema per le donne anziane. Le donne giapponesi ne soffrono in misura dimezzata rispetto a quelle occidentali. Studi preliminari suggeriscono che la soia possa aiutare a conservare la massa ossea. Sembra, ancora, che le proteine di soia non incrementino la perdita di calcio con le urine, come invece avviene nelle diete ad alto contenuto proteico.
In conclusione la chiave per sfruttare gli effetti antitumorali della soia consiste nel consumare gli alimenti integrali, ovvero i fagioli al naturale in quantità pari a circa 50gr al giorno e non i prodotti a base di soia dove i processi industriali di raffinazione, tendono ad allontanare le molecole che hanno effetti significativamente positivi sul nostro benessere……..mangiate più soia e il vostro corpo vi ringrazierà.
Vincenzo Consiglio




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