Edifici e sicurezza

(a) Torre del Greco – Dopo il crollo dell’edificio di via Libertà Italiana, avvenuto la scorsa settimana, ci si interroga come l’amministrazione abbia provveduto ai controlli sugli edifici ritenuti a rischio. Rosario Rivieccio: “Quegli edifici appartengono a privati. L’amministrazione può intimare loro di fare i lavori di manutenzione. Controllare significa spendere soldi, ed i proprietari della palazzina crollata sapevano i pericoli che correvano. Quei palazzi – continua il capogruppo MPA – sono da abbattere, per l’amministrazione sarebbe troppo oneroso ristrutturarli. I palazzi pericolanti e da abbattere sono tantissimi, soprattutto nel centro storico. L’amministrazione ha fatto di tutto per rintracciare i proprietari, ma è un’operazione molto difficile essendo palazzi di centinaia di anni”.
Angelo Nocerino: “Di solito l’amministrazione dovrebbe agire, ma essendo case di privati diventa complicato. L’amministrazione può agire solo su strutture pubbliche. Se l’edificio diventa di pericolo pubblico, il comune può citare il proprietario”.
Giovanni Palomba: “I controlli vanno fatti, soprattutto su quelle strutture del centro che sono fatiscenti. L’amministrazione non può agire sulle strutture private, e molte volte i proprietari di tali strutture sono irreperibili. Un ente sovracomunale, dovrebbe intervenire con una legge ad-hoc per evitare il peggio causato dalla negligenza da parte dei proprietari”.
Andrea Scala
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 9 giugno 2010




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