Riaperto il parco pubblico “Salvo D’Acquisto”, restano le notevoli ed oggettive criticità. A questo punto, mio malgrado, mi arrendo. Non ho più le energie per sollecitare quanto sin dal 2019 ho più volte chiesto formalmente alla presente amministrazione, senza avere mai un riscontro, ovvero solo un po’ di attenzione, affinché fossero eliminati degrado, abbandono e quant’altro nei parchi dedicati a due eroi, come D’Acquisto e Palatucci.

Ebbene, oggi con non poco rammarico, vedo che restano i bagni in uno stato vergognoso. Le fontane fuori uso. Divelte alcune panchine. La bella e importante cassa armonica in legno pregiato rimane vandalizzata, imbrattata da vernici e scritte offensive. Buche e dissesti in alcune aree. Perfino l’orologio, da anni non segna più il tempo. Fermo alle 17,05 di qualche anno fa, sta là muto, come emblema di tale abbandono. E che dire del laghetto, privo della ordinaria manutenzione, trasformato in una cloaca, resta chiuso. Un danno notevole, in primis per i numerosi volatili che da tempo si sono insediati nella zona. Purtroppo, alcuni sono stati trovati in fin di vita. Ma la mancata fruizione del laghetto è anche un furto della felicità di tanti bambini che gioiosamente accorrevano quotidianamente ad ammirare anatre e colombi, oche, merli, passerotti e pettirossi. Oggi non più. Resta sbarrata persino l’area attrezzata per le attività ginniche, ritrovo di sportivi.

Per adesso ci resta solo l’auspico che in un prossimo futuro il parco D’Acquisto possa ritornare finalmente a splendere nella sua lussureggiante veste originaria, come quella della bandiera italiana, composta da una miriade di fiori all’ingresso principale.
Antonio Borriello