L’opinione

Non ha vinto, ma non ha perso. Due volte in svantaggio, ma per due volte ha recuperato. Ha gettato alle ortiche il primo tempo, ma ha giocato nel secondo. Nelle due partite di campionato ha subito cinque reti, ma ne ha fatte altrettante. Non convince in difesa, ma piace in attacco. Contro il Sibilla, la Turris rimedia il secondo pareggio in campionato ed ancora una volta convince per certi aspetti, molto meno per altri. Luci ed ombre, dunque, nel debutto al “Liguori” che inaugurava il nuovo manto sintetico al cospetto di tanti tifosi corallini che hanno incitato per tutta la partita i propri beniamini. Iniziamo dalle ombre: il pessimo approccio alla partita. I corallini, infatti, per tutta la prima frazione di gioco sono stati inesistenti lasciando il pallino di gioco ad un’ottima Sibilla che ha trovato meritatamente il vantaggio con l’ex Solimene e sfiorato poco dopo il raddoppio con Ingenito che, per fortuna dei corallini, ha colpito una traversa che avrebbe di fatto tagliato le gambe a Russo e compagni. Un errato approccio determinato, come spiegheranno nel dopo gara Longo e Gaglione, dall’emozione di giocare dinanzi al proprio pubblico. La paura della prima, insomma, sembra aver giocato un brutto scherzo ai corallini, soprattutto a quegli under abituati solo ai palcoscenici dei campionati giovanili o di piazze meno calde. Ecco allora spiegato il gioco fatto di palle lunghe alla ricerca della testa di Russo e poi tanta improvvisazione. Ancora una volta non hanno convinto i due under Giocondo e Buonocore, così come Granozi che appare ancora lontano dalla migliore condizione fisica e, nonostante le ottime qualità tecniche- basta vedere l’esecuzione di calci d’angolo e punizioni- troppo spesso poco presente nel gioco corallino che necessiterebbe di un vero e proprio faro di centrocampo. I cinque gol subiti, si diceva. Sicuramente sono ancora da registrare i movimenti difensivi che sembrano prestare troppo il fianco agli attaccanti avversari, ma forse un aiuto in fase di non possesso su cui tanto sta lavorando Longo dovrebbe venire anche dai due attaccanti laterali. Le luci: l’attacco. A Matera andò a segno per due volte Vitale, domenica è toccato a Russo. I due si trovano a meraviglia e dimostrano sempre di più di avere colpi e numeri che stanno stretti a questa categoria. Vitale è piaciuto un po’ di meno rispetto alla prima di campionato, ma si è fatto trovare pronto Russo che rispetto a Matera oltre a prodigarsi tanto come rifinitore, ha trovato una doppietta con quel colpo di testa che, vista l’altezza, è indiscutibilmente uno dei suoi punti forti. Bene anche D’Ambrosio che dimostra ancora una volta quanto sia già smaliziato per questa categoria nonostante in età under. E’ piaciuto il carattere dimostrato nel secondo tempo: i corallini sono entrati in campo con la voglia di raddrizzare il risultato. La stessa voglia si è vista subito dopo il 2 a 1 della Sibilla con la precisa conclusione di Zinno. Un gol che non ha spezzato le gambe ai corallini che hanno poi meritatamente il pareggio con il colpo di testa Russo onnipresente su tutte le palle alte. E’ piaciuto anche il neo acquisto Giovanni Baratto: il quarantenne ha dimostrato che l’età non ha di certo intaccato nè la tecnica né l’integrità fisica. Tornerà utile in termini di esperienza e quando ci sarà bisogno di quei colpi che possono essere decisivi. Domani si torna in campo a Pianura: dopo i risultati poco convincenti di questo inizio campionato che fanno già traballare la panchina del “Lupo” Mimì Gargiulo, Tommy Manzo e compagni saranno alla disperata ricerca dei tre punti. Al debutto stagionale in coppa Italia, i corallini furono battuti per 2 a 1, ma domani sarà tutt’altra storia con una Turris che non avrà più “l’emozione della prima”.
Andrea Liguoro