Per il ripescaggio della TURRIS in Lega Pro, Gaglione chiede l’aiuto degli imprenditori torresi. Il Sindaco chiamato a mediare

(a) Torre del Greco – Ci vorrà tempo, molto tempo, per smaltire l’ennesima delusione. La Turris stecca clamorosamente la finale Play Off contro il Rimini e deve ora percorrere l’intera e tortuosa trafila per ambire al ripescaggio in Seconda Divisione. Fatali i calci di rigore – con gli errori di Teta, Polverino e Mariniello, a reti inviolate i novanta minuti regolamentari n.d.r. – ma tutto sommato la Turris ha perso la gara più importante col suo fare rinunciatario soprattutto nel secondo tempo e con una mediocre condizione fisica. Eppure la squadra allenata da Bruno Mandragora aveva avuto più di un mese per preparare gli spareggi, a differenza del Rimini, impegnato nel post campionato dal mese di maggio. Invece i corallini nella gara più importante dell’ultimo decennio hanno mostrato quanto di peggio non potesse esserci: paura, superficialità e poca concentrazione dagli undici metri. Ma soprattutto, gambe molli e zero di quel furore agonistico che tanto avrebbero meritato i propri encomiabili sostenitori, stanchi delle continue mortificazioni e di un campionato – quello interregionale – che pare rispecchiare a pieno l’inferno dantesco. Come uscirne? Il ripescaggio è oramai l’unica soluzione. Una strada percorribile e che dovrebbe condurre senza troppi problemi tra i professionisti, ma che apre inevitabilmente ad una serie di interrogativi che al momento stentano ad avere risposta. Sebbene la Lega Nazionale Dilettanti abbia già annunciato che la Turris sarà capolista nella graduatoria ripescaggi – pare che siano circa venti le squadre di Lega Pro che non si iscriveranno n.d.r. – resta da chiarire come il presidente Rosario Gaglione intende andare avanti, e, soprattutto, chi lo aiuterà tra fideiussione, fondo perduto, iscrizione e campagna acquisti. Solo soletto, così come il buon Rosario tiene duro da anni, non si va lontano. Occorrono forze economiche importanti. In settimana, secondo indiscrezioni, il patron corallino dovrebbe incontrare il sindaco Borriello per capire se ci sono imprenditori pronti ad affiancarlo nell’onerosa gestione della Lega Pro. Si preannuncia la solita, l’ennesima, estate calda.
Nino Aromino
 
Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 29 giugno 2011