giacomarro-turris_2016È un Giacomarro (nella foto di Salvatore Varo) soddisfatto per la vittoria ottenuta con la Sarnese, quello che si presenta nella sala stampa del “Liguori”, ma non senza tralasciare quelle cose in cui c’è ancora da migliorare: “Abbiamo fatto bene – commenta il tecnico-, ma a volte siamo autolesionisti “incartandoci” da soli quando abbiamo la giocata facile. Nel primo tempo potevamo fare più gol, ma non siamo stati cinici. Ho visto buone giocate, poi qualcuno ha sofferto le tre partite in una settimana. Però abbiamo un’idea di gioco, c’è da migliorare negli ultimi venti metri dove ancora sbagliamo movimenti e tempi della giocata”. La grande novità è stata la scelta di Barbiero in difesa, mossa che Giacomarro potrebbe ancora riproporre: “Sì, Barbiero mi è piaciuto. E questo mi permette di avere tre centrocampisti over in mezzo al campo – spiega il tecnico di origini siciliane-. Deve migliorare ancora la qualità delle giocate ed in quel ruolo ci può stare tranquillamente. Negli ultimi anni ho utilizzato l’under in difesa, ma in quel ruolo mi deve fare la differenza”. Il tecnico poi ritorna sul modulo: “Il mio 3-5-2 non è facile ed oggi ne stanno soffrendo gli under. Nel mio 3-5-2 devi avere tre difensori che sanno portare la palla, che fanno la superiorità numerica e che non lanciano mai la palla, cosa che facevano prima che arrivassi io. Quindi è un 3-5-2 che però puoi fare se hai qualità, se hai organizzazione e capisci le giocate da fare”. E come modellarlo su questa Turris? “Nel mio 3-5-2 – spiega Giacomarro- vedo Petrone interno, ruolo in cui vedo benissimo anche Omar che ha grande qualità, e Palumbo laterale di centrocampo per mettere in difficoltà il terzino avversario che generalmente è un under”. Adesso testa alla difficile trasferta con l’Igea Virtus: “Dobbiamo vivere alla giornata, poi a dicembre tiriamo la prima linea e vediamo cosa esce fuori”.
Andrea Liguoro