“Non abbiamo né le qualità né la forza per affrontare con rilassatezza squadre più forti di noi”: le parole pronunciate dal tecnico Di Maio nell’immediato dopo-gara di Fondi sintetizzano perfettamente la motivazione degli ultimi risultati negativi (appena un punto in tre partite). Perché dopo la vittoria con il blasonato Taranto, Fondi-Turris-2015arrivata grazie ad una gara giocata in modo umile, accorto ed intelligente, la Turris sembra essersi rilassata e perso di vista quello spirito di sacrificio indispensabile per chi deve salvarsi. Sia contro le squadre oggettivamente più forti sia contro quelle oggettivamente più deboli. Qualche bella prestazione e qualche bella vittoria hanno forse fatto credere che la salvezza sia già arrivata: alla fine del campionato, però, mancano ancora ventidue partite e, contro squadre agguerrite, serviranno cuore e sudore per conquistare una salvezza tranquilla. A Fondi, Di Maio schierava il 3-5-2: D’Amico tra i pali; difesa a tre con Gallo, Manzi ed Imparato; centrocampo con Manzo perno centrale, Pistone ed il neo acquisto Romano (sufficiente il suo esordio) interni, Somma e Salvatore sugli esterni; Yeboah e Tarallo in avanti. Pronti via ed era Romano a creare il primo pericolo con una bella incursione nell’area dei laziali conclusa con un tiro che finiva di pochissimo a lato. La gara continuava su ritmi blandi, il Fondi si dimostrava squadra temibile in attacco, ma non impeccabile in difesa; la Turris chiudeva bene gli spazi e cercava di sorprendere i laziali con qualche sortita offensiva (al 18’, pericolosa punizione di Manzo che finiva di poco alta). Al 19’ si faceva vedere il Fondi con il neo acquisto D’Agostino, D’Amico si opponeva. Il Fondi insisteva, i corallini riuscivano a contenere gli attacchi dei laziali e addirittura al 36’ andavano vicinissimi al gol: al termine di una bella azione in velocità, Romano serviva Yeboah che a pochi passi dalla porta lasciava partire un tiro angolato, ma Saitta era bravo a respingere. Poco dopo ci provava anche Tarallo di testa, ma nulla da fare: il primo tempo si chiudeva a reti inviolate. Nella ripresa, il black-out. Al 4’ il Fondi passava: sugli sviluppi di un angolo procurato da un’ingenuità di D’Amico, Alleruzzo beffava il numero uno corallino con un pallonetto. La Turris non reagiva ed al 14’ il Fondi raddoppiava con bomber Meloni che batteva D’Amico con un rasoterra angolato. Di Maio inseriva Ferraro e Senè (pericoloso il suo diagonale al 21’) e passava al 4-2-4, ma era ancora il Fondi ad andare in rete al 29’: D’Agostino concretizzava con un tiro preciso ed angolato un bell’assist di Meloni. Gara virtualmente chiusa, ma c’era ancora il tempo per rendere più pesante il passivo: al 32’ Meloni siglava il poker su rigore (fallo di mano di Gallo), Alleruzzo firmava la cinquina al 40’. Per la Turris, Senè realizzava il gol della bandiera con una bellissima rovesciata. “Si può perdere, ma così non ci sto – tuona il tecnico Di Maio nel dopo-gara-. Forse non abbiamo capito che siamo la Turris e se non lo abbiamo capito dobbiamo avere l’onestà di farci tutti da parte. Mi dispiace per quei tifosi che sono venuti a Fondi per vedere la partita. Può capitare di prendere un gol, ma non ho visto reazione, la squadra non c’era in campo, un secondo tempo del genere non ce lo possiamo permettere. E non siamo stati neanche intelligenti a limitare i danni. Ai ragazzi non posso imputare nulla per il primo tempo, ma sono enormemente deluso dalla prestazione nel secondo. E quando non hai la mentalità e lo spirito per affrontare un certo tipo di campionato, non ha senso parlare neanche di moduli”. “È stata una figuraccia che crea delusione enorme – ribadisce il ds Vitaglione-. Questa squadra purtroppo ha un difetto cronico: non vuole sacrificarsi e non vuole marcare gli avversari, quindi fa una fatica enorme quando bisogna difendersi. Prendere un gol, cosa che può capitare, non vuol dire sciogliersi come neve al sole. Nel primo tempo abbiamo anche tenuto, ma poi una volta preso il gol non abbiamo reagito. La mia preoccupazione è che da tre-quattro partite vedo gente che non vuole più sacrificarsi, invece bisogna fare sacrifici e correre: Di Maio non faccia giocare chi non ce la fa”.
Andrea Liguoro

RISULTATI 12° GIORNATA – SERIE D, GIRONE H
PICERNO – VIRTUS FRANCAVILLA 2-5
BISCEGLIE – TORRECUSO 3-1
POMIGLIANO – SAN SEVERO 3-2
FONDI – TURRIS 5-1
FRANCAVILLA – APRILIA 0-0
MANFREDONIA – ISOLA LIRI 5-2
MARCIANISE – POTENZA 1-3
SERPENTARA – NARDÒ 1-1
TARANTO – GALLIPOLI 1-0
LA CLASSIFICA
NARDÒ 27
VIRTUS FRANCAVILLA 26
FRANCAVILLA 24
TARANTO 24
POMIGLIANO 23
FONDI 21
BISCEGLIE 20
ISOLA LIRI 19
SAN SEVERO 16
MANFREDONIA 16
POTENZA 16
TURRIS 15
MARCIANISE 14
TORRECUSO 13
APRILIA 8
GALLIPOLI 6
SERPENTARA 6
PICERNO 4