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Quella di ieri avrebbe potuto essere una giornata decisiva per riaccendere il campionato: l’Inter, era attesa da un difficilissimo compito in quel di Como; al Napoli, toccava la più agevole (sulla carta!) trasferta a Parma. Un “incidente” di percorso nerazzurro e una vittoria partenopea avrebbero disegnato un nuovo scenario: vantaggio interista sceso a quattro punti, e le giornate che mancavano alla fine del torneo erano ancora sei!

In effetti, è andata proprio come si pronosticava circa l’importanza della giornata calcistica trascorsa, solo che tutto è andato al contrario: l’Inter, ha “sbancato” Como e il Napoli non è andato otre il pareggio nella città ducale. E’ chiaro: il poter riaprire il discorso scudetto era solo un sogno, ma a quel sogno si aggrappavano in molti. Basta, adesso è veramente finita, e forse è stato meglio così.



La sconfitta lariana regala un altro punticino di vantaggio al Napoli in chiave Champions, ed è a questo obiettivo “reale” che bisogna mirare.
Certo, fa rabbia dover constatare che ancora una volta gli azzurri si sono arenati al cospetto del “muro” eretto dai parmensi, ma in tutta onestà la vittoria partenopea non sarebbe stata meritata. Sì, gli azzurri hanno dominato nel possesso palla, ma in quanto a pericolosità offensiva poco o nulla! Il Parma, dopo meno di un minuto era già in vantaggio ed il pareggio è stato acciuffato faticosamente solo a tre quarti di secondo tempo.

Tutti gli azzurri, sotto tono; Anguissa adiirittura “passeggiava” nel campo di gioco, Politano non è mai riuscito a superare il diretto avversario e stendiamo un velo pietoso sulla prestazione di Juan Jesus! Ci voleva una “scossa” allo sterile trantran, ma Conte non è stato capace di determinarla. Agli errori della impostazione inuziale, ha aggiunto un’insolita imperizia nelle sostituzioni. Alisson andava messo in campo molto prima, così come non erano da estromettere dal terreno di gioco Hojlund e De Bruyne, gli unici, con MacTominay, in grado di potersi inventare un gol.
Insomma, c’è stata grossa confusione al Tardini: volete vedere che quelli che hanno messo in giro la voce di un prossimo abbandono del club da parte del mister (per assumere la guida della Nazionale) hanno raggiunto il loro scopo “destabilizzante”?
Ernesto Pucciarelli