Così ti passa anche la voglia di scrivere… Quando sei ‘costretto’ a ripetere le stesse cose, perché il “copione” è sempre identico, perdi in spontaneità, diventi ripetitivo… E’ come rivedere per l’ennesima volta un vecchio film, del quale hai ormai imparato a memoria persino le battute. Però, è questa la realtà e. ob torto collo, ti ci devi adeguare. Contro l’Atalanta, un rigore prima concesso dall’arbitro, e poi revocato dopo “revisione”; ad inizio ripresa, un gol regolarissimo annullato dal Var: Hojlund riesce, finalmente, a scincolarsi dalla stretta “affettuosa” del difensore centrale che l’ha tartassato per l’intera partita, (Karate, Judo, Lotta libera?) senza mai – secondo l’arbitro – commettere fallo, crossa al centro, un compagno mette in rete, però dopo una presunta irregolarità del fortissimo danese.

Ora ditemi: se la partita fosse andata sul tre a zero, come da logica, i bergamaschi l’avrebbero mai ‘ribaltata’ e vinta? Conte non è andato alla conferenza stampa di fine partita, è stato Manna ad esprimere, con toni adirati, il malcontento proprio e dell’intero ambiente. Si parla di “complotto”, ma io non mi associo a quelli che lo gridano ad alta voce. Guai se dovesse essere così! Vorrebbe dire che il CALCIO è MORTO! Però, adesso basta: qualcosa va fatta, non so cosa, ma va fatta! Il Napoli non può essere bistrattato. De Laurentiis, la società, lo staff tecnico, i giocatori, i suoi meravigliosi fifosi, meritano rispetto!
Ernesto Pucciarelli