Palazzo-Baronale-Torre-del-GrecoLuminarie di Natale, dopo l’inizio dell’inchiesta sulle gare di aggiudicazione degli appalti delle scorse festività, per circa 100mila euro totali; l’opposizione prende carta e penna e scrive a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione e al prefetto di Napoli per una richiesta di verifica atti amministrativi, concorsi e gare d’appalto del Comune di Torre del Greco. Il mese scorso i carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno infatti notificato cinque avvisi di garanzia emessi dalla Procura di Torre Annunziata nei confronti dell’assessore ai Lavori pubblici Luigi Mele, di un dirigente comunale Mario Pontillo, all’architetto responsabile del progetto Maria Solo e di due imprenditori del settore: Antonio Criscuolo e Ciro Savio. Tutti respingono gli addebiti. L’ipotesi di reato sulla quale lavorano i magistrati è di turbata libertà degli incanti in concorso. “Non è certo pretestuoso – scrivono i consiglieri di minoranza – ritenere il settore delle gare d’appalto e la gare stesse in essere al Comune di Torre del Greco, il vero nervo scoperto dell’attuale Amministrazione comunale”. Sulla base di questo i consiglieri d’opposizione Salvatore Romano, Lorenzo Porzio, Ludovico D’Elia, Clelia Gorga, Giovanni Palomba, Michele Polese, Domenico Maida e Nicola Donadio chiedono “una verifica di tutta l’attività amministrativa in essere al Comune di Torre del Greco, con particolare riferimento sia alle gare d’appalto espletate dal giugno 2014 (data in cui si è insediata l’Amministrazione comunale in carica) ad oggi che ai concorsi per l’assunzione di personale che si stanno svolgendo”.