Anche l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello ha preso parte al workshop “Cultura e tradizione nella gestione e conservazione del corallo: Mediterraneo e Asia, sostenibilità e gestione” Corallium-Rubrum-mareorganizzato dall’Assocoral che si conclude oggi, martedì 6 ottobre, all’hotel Poseidon.
A rappresentare la giunta è stata l’assessore alla Pubblica istruzione, Romina Stilo, che di fatto ha aperto gli interventi della lunga giornata di lavori che ha visto confrontarsi numerosi esperti giunti da tre continenti (Europa, Asia e Africa): “Nel corso dei secoli – ha ricordato la componente dell’esecutivo cittadino – Torre del Greco è stata protagonista di un impetuoso sviluppo artistico, economico e sociale, fondato sulle attività commerciali legate all’arte della lavorazione del corallo, tanto che fu definita da Ferdinando IV di Borbone ‘la spugna d’oro’ del Regno in virtù dei notevoli guadagni derivanti dalla pesca e dalla lavorazione del corallo. Numerosi maestri – tra i tanti mi sia consentito ricordare il grande Carlo Parlati, cui la prima amministrazione comunale targata Ciro Borriello ha dedicato una strada – si sono distinti nella trasformazione dell’oro rosso grezzo in capolavori apprezzati su tutti i mercati internazionali”.
“La prestigiosissima arte torrese della lavorazione del corallo – ha proseguito Romina Stilo – è una fondamentale attività per il settore economico, turistico e culturale torrese che annualmente attrae l’attenzione di un vasto pubblico di qualità. Per questi motivi l’amministrazione è vicina agli operatori torresi che con notevoli sacrifici operano e diffondono nel mondo gioielli di superba bellezza”.
“L’auspicio dell’amministrazione comunale – ha concluso l’assessore, che ha portato a tutti i presenti il saluto del sindaco Ciro Borriello – è che si possa giungere al più presto alla definizione di un piano di gestione del corallium rubrum nel Mediterraneo, volto ad un utilizzo più razionale della risorsa e che consenta da un lato di tutelare l’habitat marino fondamentale per una risorsa così preziosa e delicata, dall’altro di permettere all’artigianato locale e soprattutto alle future generazioni la prosecuzione di questa attività che da vari secoli è motivo di vanto non solo per la nostra città ma rappresenta una delle vere eccellenze del Sud Italia e fiore all’occhiello del Made in Italy”.