Ludovico-DEliaDal primo consiglio comunale, dove c’è stata l’elezione di Antonio Spierto come presidente dell’assise comunale, è uscita la sorpresa di Ludovico D’Elia (M5S) vice presidente del consiglio comunale votato da tutta la maggioranza, in barba alle buone regole istituzionali che vuole la minoranza decidere su tale ruolo. proprio al vice di Spierto abbiamo deciso di porre alcune domande. Ma sull’ultima ha preferito mantenere riserbo.

D: La sua elezione al ruolo di vicepresidente dell’assise comunale è arrivata del tutto inaspettata. Il Movimento 5 Stelle al quale appartiene ha come cavallo di battaglia la trasparenza, in nome di tale principio vorremmo sapere da lei come è nata la sua candidatura, supportata, cosa inusuale, da tutta la maggioranza e caldeggiata apertamente da un pezzo dell’opposizione, come Alfonso Ascione, in aperto contrasto con la candidata del Pd, Clelia Gorga.
R: Ci tengo a sottolineare che la votazione si è tenuta con voto segreto, quindi tutto ciò che si sente e si da per certo sono ipotesi. L’unica cosa certa l’ ha detta lei, la mia candidatura è arrivata inaspettata ed è stata caldeggiata da tutta la maggioranza più Alfonso Ascione; è stata palese da qualche istante prima della votazione a tutti i presenti la volontà della maggioranza e di parte dell’opposizione di propormi per questo importante ruolo e a ribadirlo in seguito è stato Alfonso Ascione in modo palese. Ritornando alla domanda che mi ha posto è chiaro che non posso saperlo.

D: Il ruolo di vicepresidente del consiglio comunale è un ruolo delicato e super partes, come intende interpretarlo?
R: “Siamo abiutati, per conformazione, ad accettare il dialogo e l’opinione altrui, non abbiamo statuti nel movimento e non ci sono strutture gerarchiche. Abbiamo la ‘deformazione professionale’ adatta per ricoprire il ruolo che ci è stato assegnato”

D: Proprio perché tale ruolo istituzionale deve essere equidistante dagli schieramenti politici, non pensa possa rappresentare un freno per portare avanti le istanze del Movimento?
R: “Come abbiamo detto e fatto in campagna elettorale. per noi sono tutti uguali, entrambi gli schieramenti hanno, a turno, contribuito alla decadenza di torre del greco negli ultimi 50 anni. Noi siamo l’alternativa, l’equidistanza, anzi, la disappartenenza ai due schieramenti non può che rafforzare la nostra capacità di portare avanti le istanze dei cittadini (delle quali il mov si fa portavoce) pur tuttavia se dovesse per qualche motivo adesso non contemplato risultare un freno alla nostra azione provvederò senza remore a lasciare tale carica.

D: Come pensa di interpretare, invece, il ruolo di opposizione in questa legislatura?
R: “Come abbiamo fatto dall’esterno del consiglio comunale, essendo costantemente presenti sul territorio, sensibilizzando ed informando, sempre con il fiato sul collo a chi gestisce la cosa pubblica. Essere ‘dentro’ è solo una marcia in più potendo portare più agevolmente all’attenzione del consiglio comunale temi e problematiche di solito trascurate.

Inoltre ora ci sarà più facile anche l’opera di sensibilizzazione di cittadini e colleghi all’importanza di sentire la responsabilità che teniamo tutti anche se con ruoli diversi nel immaginare e progettare un futuro migliore in cui ci sia molto più il senso di comunità e sia comune la percezione della città come habitat in cui vivere.

D: Tornando, invece, al tema della trasparenza, cosa farete in concreto voi dei 5 Stelle per “aprire il consiglio come una scatola di tonno”?
R: come trasparenza porteremo all’attenzione dei media tradizionali e quelli web le decisioni prese e da prendere e le loro modalità. In questo senso il ruolo assegnatomi potrebbe favorire tale azione.

D: Nella votazione per la presidenza del consiglio comunale come ha votato?
R: rispondere a questa domanda darebbe il via a mille illazioni coprendo invece altri argomenti che credo sia più importante affrontare.