Napoli – Nell’ambito della progressiva riscoperta delle scuole del Novecento Italiano, appare necessario oggi, in un momento di particolare vivacità dell’ambiente culturale napoletano e nel quale, per altro si è fatta sempre più viva l’attenzione verso la città, approfondire l’analisi di questo straordinario periodo artistico in ambito partenopeo, riproponendolo all’attenzione dello scenario critico nazionale attraverso l’artista Elio Waschimps, in mostra al PAN dal 29 maggio fino al 13 luglio 2019.

La mostra, di impostazione monografica, ed il catalogo saranno curati da Editori Paparo in collaborazione con Mario Franco e con redattori e cultori di arte contemporanea napoletana. Saranno in esposizione: il periodo dell’astratto cosiddetto “ Informale”   degli anni sessanta, il ciclo ispirato a  Marat  e ai  Giochi  degli anni settanta/duemila, alcuni lavori dedicati ai Mamozzi  e, infine ma non da ultimo, il periodo delle “ Signore in Rosso”,  per un totale di 70 opere circa, di grande formato. Il percorso proposto, avrà l’obiettivo di confrontare la pittura dei primi anni di attività con quelli successivi. Emblematica è la cromia, aggressiva, forte e pungente nei primi quadri da cui emerge un rapporto conflittuale tra la natura e l’individuo, più armonica dopo, mitigata da forme e paesaggi familiari in cui si riscontra un equilibrio eufonico.

Resa possibile grazie all’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, l’esposizione si iscrive in un percorso, che lo stesso Assessorato ha avviato, volto a dare spazio e visibilità all’opera delle avanguardie artistiche napoletane, dei protagonisti scena dell’arte a Napoli nel ‘900 ed in questi primi decenni del secolo nuovo. Un vero e proprio progetto volto a valorizzare questa produzione artistica ed a creare occasioni di conoscenza e di studio.
“Al progetto già avviato con iniziative importanti – ha dichiarato l’Assessore Nino Daniele – la mostra di Elio Waschimps aggiunge un contributo prezioso. Essa è contemporaneamente l’omaggio della Città ad uno dei suoi artisti più illustri e l’occasione per conoscere in tutta la sua portata un’esperienza artistica di assoluto rilievo, la cui influenza ed importanza non solo è estesa ben oltre i limiti dell’ambiente culturale cittadino ma ha contribuito e contribuisce essa stessa a fare di Napoli uno dei centri più interessanti e vivaci, in Italia e fuori, di produzione artistica e di riflessione sulle cose dell’arte”.




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