L’Associazione Teatrale Gianni Pernice in scena al Don Orione
Nuovo appuntamento, nuova opera: la compagnia teatrale Gianni Pernice presenta la commedia in due atti “’A vedova sé cunsola”- tratta dal lavoro di Raffaele Caianiello “Il vedovo inconsolabile”- in scena presso il Centro Don Orione il 23, 24, 30 Novembre ed il 1 Dicembre. “La commedia di Caianiello ha subito attirato la mia attenzione Teatro-Pernice-vedova-cunsola– commenta la regista Rosalba Pernice – ma ho deciso di riadattarla al femminile, essendo la donna protagonista indiscusso di molti drammi dell’attuale società che ho voluto proporre in scena. Il tutto è, poi, unito a situazioni comiche e paradossali che fanno dell’opera uno spettacolo tutto da ridere”. Il canovaccio tratta la storia di Gabriella, giovane donna rimasta vedova di Tommaso, prematuramente scomparso per uso di droghe. Così Gabriella, sola e sconsolata, viene continuamente incitata da amici e parenti a “consolarsi” con un nuovo compagno. Ma l’anima di Tommaso, che sembra aver infestato la casa, riesce a tenere lontani i malcapitati corteggiatori, tra cui Luigi, dottore ed amico d i famiglia. Da qui l’invadente presenza delle sorelle Ninina e Caterina : la prima zitella attempata, che quasi come un oracolo continua a proclamare parabole per la casa; la seconda sposata con Armando, dal quale non riesce ad avere figli a causa della sua ansia da prestazione. Ad animare la scena numerosi altri personaggi dai tratti spiccatamente umoristici, come Ambrogio, il tragicomico filosofo di vita sempre pronto a consigliare la triste vedova; ed ancora le cortigiane amiche del dottor Luigi, donne belle ma di mal costume che cercano di aiutare Armando a superare la sua fobia . Ma la vera e propria novità al femminile ha tutt’altre origini e tradizioni: si tratta di Aicha, la donna musulmana rimasta anch’essa vedova e che, inseguita da Umberto – un malvivente napoletano dal quale subirà violenze – trova rifugio a casa di Gabriella insieme a suo figlio Alì. Circondata da personaggi ora loschi ora farseschi, inseguita dall’anima del marito e travolta in situazioni al limite tra il comico ed il drammatico, in che modo riuscirà la vedova a “consolarsi”?

Maria Panariello

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 13 novembre 2013