A dieci anni dalla sua scomparsa, avvenuta il 25 Aprile 2004, resta ancora vivo il ricordo dell’attore torrese Gianni Pernice, alla cui memoria e grandezza artistica la figlia Rosalba e l’associazione teatrale “Gianni Pernice” tutta, hanno dedicato l’opera portata in scena lo scorso weekend del 26 e 27 Aprile, presso il teatro San Luigi Orione: “’O Voto” , dramma tratto dalla novella “Il voto” di Salvatore Di Giacomo.
Gianni-Pernice-compagniaAlcune immagini e riprese proiettate in sala come omaggio di Rosalba all’amato padre, hanno ripercorso la carriera del maestro d’arte che ha fatto della sua stessa vita un impegno artistico, plasmando intere generazioni di attori. Fondatore del “Teatro del Popolo” nella sua città natale, Gianni Pernice è ricordato soprattutto come attore umano e appassionato del vulgus, che sempre lo ha seguito con entusiasmo.
Ed è proprio in ossequio al suo legame col popolo e all’amore di Gianni per i classici, che l’associazione teatrale ha scelto di portare in scena il testo di Di Giacomo, poeta e drammaturgo napoletano sempre sensibile ai drammi quotidiani, come i critici dell’epoca lo descrivono.
A farla da padrone sulla scena è, infatti, il popolo, rappresentato attraverso le figure folkloristiche di popolane e scugnizzi, scarpari, maruzzari, barbieri e capere: uno spaccato della vita napoletana di quartiere, dal quale emergono una saggezza ed una rassegnazione antica di chi cerca di fuggire alle proprie sciagure aggrappandosi alla fede. Proprio come accade a Vito Amato, il giovane tintore protagonista della vicenda il quale, tormentato dall’amore per una donna già maritata (Amalia) e dalla sofferenza fisica per la sua malattia, fa un voto al Signore: implora la guarigione promettendo in cambio di “salvare una donna dal peccato”. Tale promessa lo spingerà, infatti, tra le braccia della cortigiana Cristina “a capuana”, anch’ella in cerca di redenzione.

Il dramma, rivisitato dalla regista Rosalba, è stato un vero cambiamento di stile per la compagnia, dedita normalmente ad un genere più leggero e vicino al pubblico moderno:” E’ stato un lavoro duro – commenta Rosalba – poiché non è facile riprodurre un testo impegnato e lontano dai nostri tempi, ma al tempo stesso una grande opera che sono onorata di rappresentare in memoria di mio padre, il quale si era già cimentato nelle opere di Di Giacomo pur senza mai portarle in scena”.
Ne è risultata una rappresentazione fedele della vita di quartiere della Napoli antica, ed una interpretazione struggente in grado di emozionare. Il tutto accompagnato da una accurata scenografia nonché da arrangiamenti musicali e coreografici scelti dalla regista, con testi riadattati di canzoni di grandi autori come De Andrè. Una scelta diversa, dunque, ma ugualmente gradita al pubblico presente ed anche al presidente Tommaso Gaglione, che si è unito al ricordo dell’ artista torrese, dichiarando:” Gianni Pernice è simbolo di cultura e tradizione popolari ed è giusto ricordarlo con un autore come Di Giacomo che ha segnato la storia dell’arte e dalla poesia. L’argomento è forse desueto rispetto ai nostri canoni, ma anche questo è teatro: il pubblico va sempre rispettato ed assecondato, ma certamente pure educato alla tradizione artistica”.

L’opera sarà riproposta nel weekend del 3 e 4 Maggio. L’associazione teatrale sarà, inoltre, impegnata, insieme con la compagnia di Donna Peppa, nell’ulteriore progetto teatrale patrocinato dal comune di Torre del Greco: “C’era una volta il teatro Garibaldi”. L’evento, aperto gratuitamente al pubblico, si terrà nelle giornate del 24 e 25 Maggio, presso Via Teatro.
Maria Panariello