Arriva a conclusione “Torre all’opera”, il progetto nato con l’intento di formare un coro di voci bianche con gli alunni di alcuni istituti comprensivi cittadini. Giovedì 2 luglio alle 20.30 nell’area teatrale all’aperto di Villa delle Ginestre è infatti in programma la rappresentazione scenica tratta da “L’elisir d’amore” di Gaetano Giacomo-Leopardi-VilladelleGinestre-phDOrsiDonizetti. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Ciro Borriello e portata a compimento grazie al lavoro svolto dall’assessorato alla Pubblica istruzione e alla collaborazione dell’ente Ville Vesuviane, vedrà tra l’altro la partecipazione proprio del coro degli alunni della scuola primaria selezionato all’interno degli istituti che hanno aderito all’iniziativa. In tutto circa cinquanta bambini, che prima hanno partecipato alle selezioni svoltesi lo scorso mese di febbraio e poi hanno seguito le lezioni impartite loro dai soprani Anna Rita Scognamiglio e Aleksandra Lazic e dal maestro Rosario Pignatelli: “Il progetto – fa sapere l’assessore Romina Stilo – aveva come obiettivo principale quello di far conoscere ai ragazzi partecipanti la magia dell’opera. Un traguardo raggiunto, visto che molti di questi giovani alunni si sono appassionati alle lezioni, divertendosi e allo stesso tempo apprezzando la bontà delle opere di alcuni degli autori più importanti di lirica e musica classica”.
“Nel nostro piccolo fanno sapere invece i promotori dell’iniziativa – abbiamo accettato questa sfida e con l’aiuto dell’associazione musicale Neapolis abbiamo proposto questo nostro sogno all’amministrazione. Abbiamo quindi effettuato le selezioni per cercare i bambini idonei a formare il coro e durante questi momenti abbiamo potuto constatare ciò che temevamo, e cioè che nessuno dei nostri piccoli interlocutori conosceva neppure il nome di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini e tantomeno quello di Gaetano Donizetti, di cui poi abbiamo scelto la magia del suo Elisir d’amore. Durante il nostro percorso abbiamo imparato a conoscere meglio questi bambini e soprattutto ad apprezzare l’entusiasmo con cui hanno affrontato lo studio”