Pensieri liberi  – La partita di Ferrara s’è conclusa… Ancora faccio fatica a credere che il Napoli visto contro la Spal sia lo stesso Napoli che a Salisburgo ha portato a casa una vittoria importantissima per il prosieguo del cammino in Champions, ottenuta a seguito di una prestazione non eccelsa, sul piano strettamente tecnico, ma validissima per fermezza e determinazione. Dalle stelle alle stalle… E’ proprio così. A Ferrara, i ragazzi in maglia azzurra non sono stati capaci di mettere in campo quella ‘cattiveria calcistica’ indispensabile per avere la meglio su squadre di seconda fascia, che impostano il loro campionato principalmente sulle partite giocate in casa, e si esaltano contro avversati che, sulla carta, sono nettamente superiori a loro.

Questa presunta superiorità, infatti, non s’è vista… Sì, c’è stato un lungo possesso palla del Napoli, ma sterile, se si eccettuano un paio di occasioni (il palo di Ruiz e il rigore per fallo di mano di un difensore estense, prima concesso dall’arbitro e poi annullato, inspiegabilmente, dal Var), ma per il resto… Anche la Spal, d’altra parte, ha avuto le sue buone occasioni. Ricordiamo, fra l’altre, una parata di Ospina veramente miracolosa. A proposito di Var e di decisioni ‘strane’, come quella che ha negato il calcio di rigore al Napoli, qualche considerazione va fatta, indipendentemente dalla riconosciuta, pessima, prestazione dei partenopei. La tecnologia in campo avrebbe dovuto fungere da correttivo per gli eventuali errori commessi dagli arbitri, introducendo maggiore obiettività.

Per favore, non accetto d’essere considerato “il solito tifoso napoletano”, piagnucoloso e visionario”, anche se questa volta mi lamento: qualcuno mi dovrebbe spiegare, infatti, come si fa a concedere il solito rigorino’ alla Juve per un fallo commesso dai difensori leccesi chiaramente fuori area, e convalidare, sempre da parte del Var, una rete segnata dall’Inter con l’attaccante nerazzurro in fuorigioco di almeno due metri!



Ecco, ribadisco ancora una volta che a Ferrara abbiamo giocato male, buttando al vento una splendida occasione per rosicchiare punti alle squadre che ci precedono in classifica, riaprendo a tutti gli effetti il campionato. Io continuo a ritenere mister Ancelotti primo responsabile del non-gioco: l’eccesso di turnover che sta attuando non consente alla squadra di trovare la necessaria intesa, di acquisire i meccanismi e gli automatismi atti a giocare, come si suol dire, “ad occhi chiusi”. Però, ho anche la netta sensazione che le regole – Var o non Var – non siano uguali per tutti, che si lotti non “ad armi pari” e che si tenda, come sempre, a favorire i ‘soliti noti’!
Ernesto Pucciarelli