La Provincia finanzia l’acquisto di automezzi, Torre del Greco rimane a bocca asciutta

(a) per gli abbonati o in edicola – Torre del Greco – Istituzioni ancora in prima linea per promuovere la raccolta differenziata. L’assessorato all’ambiente di piazza Matteotti, dopo aver stanziato in marzo fondi a favore delle isole ecologiche, presenti in trenta comuni della provincia tra cui Torre del Greco, ha messo un altro mattone sul muro del progresso ambientale: sette milioni di euro stanziati a 67 comuni, al fine di permettere l’acquisto di automezzi ed altre attrezzature di servizio. Tra le città che hanno beneficiato maggiormente di tale bonus c’è Pozzuoli, che ha ottenuto 431mila euro e Casoria con 416mila euro.
L’attribuzione è stata concessa tramite bando pubblico in maniera tale da garantire trasparenza ed obbiettività.
Pare quindi che le istituzioni stiano giocando un ruolo fondamentale in questa guerra per la tutela dell’ambiente; una nota dell’assessorato specifica infatti che “nella politica incentivante la raccolta differenziata l’assessorato all’ambiente ha investito in questi 5 anni più di 20 milioni di euro del bilancio provinciale”. A riscontro di tale investimento troviamo comunque buoni risultati: 44 comuni hanno concluso il 2008 differenziando almeno il 25% dei rifiuti, di questi ben 13 hanno varcato la soglia del 50%. Tra questi comuni non c’è Torre del Greco, il che, oltre ad essere una vera e propria vergogna per il senso civile del cittadino, ed una netta sconfitta per l’amministrazione, si traduce anche in una perdita economica: ricordiamo che a gennaio la provincia ha finanziato con un bonus i comuni che riciclano maggiormente.
Saltando a conclusioni affrettate si potrebbe affermare che, visto l’impegno della provincia, gli insuccessi della differenziata siano da imputare solo alla negligenza dei cittadini, ma ragionando secondo un’altra linea, che potrebbe apparire forzata, si potrebbero dedurre altre conclusioni:
può darsi che i buoni propositi (quantomeno sostenuti dai dati di fatto) della provincia, si disperdano nei meandri del menefreghismo delle istituzioni comunali.
Per capirne di più abbiamo provato a rivolgerci all’assessore La Pietra, ma con scarsi esiti (mancanza non certamente dovuta a noi).
Torre del Greco è quindi rimasta ancora una volta a bocca asciutta, e non ci sarà da stupirsi se in futuro accadrà nuovamente. A meno che gli standard d’impegno che i cittadini e l’amministrazione adopereranno nella tutela dell’ambiente non lievitino.

Fabio Cirillo

Articolo già pubblicato sull’edizione cartacea de La Torre 1905 in edicola il 13 maggio 2009