Nella mattina odierna in esecuzione di un’ordinanza emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torre Annunziata su richiesta della Procura della Repubblica, la squadra mobile della questura di Napoli e il commissariato di pubblica sicurezza di Torre del Greco hanno proceduto all’arresto e alla sottoposizione alla Custodia cautelare in carcere di:

D.G. G, D.G.A, S.S, P.C,

nonché alla sottoposizione della misura cautelare degli arresti domicialiri di:

C.C, R.V, Z.L , C.M.G, D.G.L, P.V, S.A.
tutti gravemente indiziati di usura ed estorsione
Una dodicesima persona, anche essa destinataria di una misura cautelare in carcere, è attualmente ricercata.

Le indagini hanno tratto origine dalla denuncia di C.B, titolare di una storica panetteria nel centro cittadino.

Le indagini hanno consentito di circostanziare numerose condotte estorsive e usura ai danni della vittima, perdurati da circa due anni ad opera di diverse famiglie di Torre del Greco.

Le risultanze investigative, corroborate anche da intercettazioni telefoniche e da riscontri oggettivi acquisti con mirati appostamenti effettuati presso la panetteria della persona offesa hanno consentito di accertare come quest’ultima, in un momento di difficoltà, avesse trovato la disponibilità di taluni clienti della panetteria, i quali si erano offerti di prestarle denaro senza pretendere alcun interesse per poi richiederle mensilmente la restituzione di somme di denaro spropositate, rispetto al debito iniziale, applicando il 67% di interesse. In tal modo la vittima si è trovata nella condizione di non essere in grado di ripianare il debito originario, dovendo versare mensilmente se non ogni settimana, cifre a titolo di interesse e dall’altro di essere costretta a chiedere ulteriori prestiti ad altri usurai di Torre del Greco (anche imparentati tra loro).

La persona offesa ha subito condotte intimidatori e di violenza fisica costringendola per oltre un mese ad abbandonare il panificio di famiglie e la propria abitazione nascondendosi in un hotel della città. Emblematico è l’episodio di fine dicembre 2020 con la vittima costretta a consegnare somme variabili tra i 100-200 euro a tre usurai diversi. L’attività investigativa ha consentito inoltre di appurare come la persona offesa avesse contratto debiti usurari non con singoli usurai ma con nuclei familiari che ponevano condotte delittuose. La donna ha riferito, inoltre come alcuni usurai pretendessero importi di 100 euro per ogni giorno di ritardo e come altri alzassero tassi di interesse a loro piacimento ogni mese