Torna l’incubo rapine a Torre del Greco. Preso di mira dai rapinatori il supermercato Decò, da poco inaugurato, che si trova ai confini con Torre Annunziata. C’è ancora gente a fare la spesa, quando due persone con il volto coperto da caschi integrali e armate di pistola sono piombate nel supermercato Decò di via Nazionale, poco distante dai confini della città di Torre Annunziata. I malviventi hanno prima intimato, sotto la minaccia dei revolver, al direttore dell’esercizio commerciale di inginocchiarsi e, subito dopo, sempre sotto la minaccia delle pistole, si sono fatti consegnare quello che era presente nelle casse a quell’ora (circa 5000 euro): subito dopo sono saliti in sella ad un ciclomotore parcheggiato fuori al locale e a tutto gas sono scappati proseguendo per via Nazionale, in direzione della vicina Torre Annunziata. Subito dopo sono stati allertati gli uomini dell’Arma dei carabinieri della stazione capoluogo, guidati dal luogotenente Vincenzo Amitrano, e coordinati dal capitano Michele De Rosa, che giunti sul posto hanno visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza interni ai locali alla ricerca di qualche elemento utile alle indagini. Dopo questi fatti, rimbomba ancora più forte la richiesta di aiuto lanciata dai commercianti per avere maggiori Deco-Rapina-Carabinierigaranzie in termini di sicurezza. Si punta il dito, innanzitutto, contro il non funzionamento della videosorveglianza territoriale. Rabbia e sconforto dall’associazione di categoria della città corallina. “Ho incontrato da poco il prefetto Pasquale Manzo e il comandante dei vigili urbani Salvatore Visone – racconta il presidente locale dell’Ascom, Giulio Esposito -, per reiterare nuovamente, dopo aver avuto abbondanti rassicurazioni già nei mesi scorsi, la messa in funzionamento dell’impianto di videosorveglianza. Mi hanno assicurato che in settimana verrà firmata la delibera inerente. Sappiamo bene che solo le telecamere non servono ad evitare le rapine, però possono essere un ottimo deterrente”. Sull’argomento, noi de La Torre manifestiamo il nostro disappunto da mesi con la pubblicazione di articoli, e a tal proposito siamo stati contattati da un noto quotidiano e riportiamo fedelmente quanto a loro scritto: “Di videosorveglianza se ne parla ormai già da troppo tempo – afferma Antonio Civitillo, titolare di un’attività commerciale nel centro cittadino – ma, concretamente, sia le istituzioni che le forze dell’ordine non hanno preso seri provvedimenti. Voglio ricordare che l’impianto in questione è già costato migliaia di euro, senza che sia però funzionante, ma di questo, stranamente, nessuno ne parla. Così, il territorio è letteralmente abbandonato”.