Maresca-pronto-SoccorsoTorre del Greco – La differenza la fanno solo alcuni medici, infermieri ed altro personale, che in quello che fanno ci mettono tanta passione, che con il loro lavoro fanno sì che la struttura rimanga un valido punto di riferimento adoperandosi con professionalità, dignità e garbo e che, nonostante gli strumenti che hanno, spesso vanno oltre. Ma è un dato di fatto: il Maresca, l’ospedale posto in via Montedoro ed ormai da anni al centro di aspre polemiche e dure battaglie, continua a cadere a pezzi sotto gli occhi dei tantissimi utenti provenienti spesso da tutta la fascia costiera vesuviana.
Uno degli ultimi problemi che affligge la struttura saniaria pubblica è la TAC. Il macchinario, infatti, è guasto, e non pochi sono i disagi che si verificano a danno di pazienti e persone bisognose di visite e cure. Il caso TAC del nosocomio Maresca è ormai sotto la lente di ingrandimento: sembrerebbe, infatti, che il direttore dell’ASL NA 3, Costantini, invece di ripararla, e per questo intervento sarebbe stato necessario spendere circa 100mila euro, abbia deciso di acquistarne una nuova del valore di circa il doppio, e quindi di 200mila euro. Lo strumento, come è noto ormai a rutti, di fatto potenzia il Maresca e sarà molto utile per i pazienti che avranno bisogno di questa apparecchiatura.
Vincenzo De Luca, il Presidente della Regione Campania , ha garantito un potenziamento del nosocomio corallino: non abbiamo motivo di dubitare sulla parola data dal Governatore campano ma la tempistica per noi de La Torre è importante e non di poco conto.
Del resto, non comprendiamo ancora come alcuni politici torresi, membri di un PD spaccato, e precisamente Clelia Gorga, Loredana Raia e Carlo Ceglia, possano partecipare e addirittura organizzare organizzare un convegno a Torre del Greco “Vesuvio terra di Legalità” invitando Mario Casillo.
Ebbene sì, proprio quel Casillo figlio di Franco, che con la complicità di alcuni politici torresi ha decretato la fine dell’Ospedale Maresca. Proprio quel Casillo ormai noto per aver la gestione del caso Maresca.
Ciò non può essere taciuto e non può non lasciare dubbi su inviti da parte di esponenti locali proprio verso lo stesso Casillo. Una domanda sorge spontanea: perché invitare Casillo? Perché si condivide il suo punto di vista o perché lo reputano politico di riferimento? Molti torresi hanno la memoria corta, noi de La Torre NO. Noi de La Torre non possiamo dimenticare. Anzi. Ricordiamo bene chi ama e chi distrugge Torre del Greco.
Antonio Civitillo

Articolo pubblicato sull’edizione cartacea in edicola il 22 giugno 2016