Rinviata l’udienza al 9 ottobre. A rischio 700 posti di lavoro

Per la serie le sorprese non finiscono mai, il caso Deiulemar risulta essere una vicenda sempre più complessa, in cui tutti gli "obbligazionisti" continuano a non trovare pace.
Ieri, presso la Corte di Appello di Napoli, si è tenuta l’udienza nella quale si doveva discutere del ricorso presentato dai legali della Giovanna Iuliano contro il fallimento della Shipping.

L’incontro doveva semplicemente stabilire se il fallimento della Shipping, deciso dal tribunale di Torre Annunziata, fosse regolare o se, invece, sarebbe stato più opportuno, come sostengono i legali della famiglia Iuliano, ricorrere alla procedura di amministrazione straordinaria.
Ma in aula si è alzata tensione, agitazione e c’è stata l’ennesima spaccatura tra la curatela fallimentare e i legali della famiglia Iuliano. Questi ultimi si sono visti presentare dai curatori un corposo dossier firmato Mauro Bini, ordinario di Finanzia aziendale alla Bocconi di Milano, che boccia l’ipotesi dell’amministrazione controllata.

I legali della giovane armatrice ritengono che presentare tale relazione in questa sede non è consono. I curatori potevano presentare la documentazione solo dopo, nel caso in cui fosse stato accolto il reclamo dalla Corte di Appello. Inoltre, la relazione che respinge la richiesta di amministrazione controllata della società, non doveva esser firmata da consulente terzo, ai sensi della cosiddetta Prodi-bis (art. 27), bensì dai curatori stessi. La mossa giocata d’anticipo dai curatori fallimentari, Giovanni Alari e Maurizio Orlando, ha creato l’interruzione dei lavori ed i giudici della Corte d’Appello, Presidente Vito Frallicciardi e Relatore Paolo Celentano, hanno deciso di rinviare il tutto al 9 ottobre.
I legali che seguono la famiglia Iuliano sostengono che passare dalla fase fallimentare all’amministrazione controllata vuol dire mantenere in vita la Shipping e salvaguardare circa 700 posti di lavoro tra personale di terra e di mare.
Si ricorda, inoltre, che il 25 settembre riprende a Roma il processo penale a carico degli 8 armatori; il 26 settembre è in programma l’ottava udienza della Società madre, la Deiulemar Compagnia di Navigazione Spa; il 17 e 30 ottobre sono previste le verifiche per l’ammissione al passivo della società di fatto.
Insomma un calendario pieno che accresce l’ansia degli obbligazionisti, le vere vittime in tutta questa vicenda.
Antonio Civitillo