“Abbiamo tenuto il fiato sospeso fino a poche ore fa: e possiamo dire che, finalmente, il ricorso della società di fatto è stato respinto”. A dirlo l’avvocato Antonello Amato, membro del Comitato dei Creditori del fallimento della Deiulemar Compagnia di Navigazione S.p.A.

La Corte d’Appello di Napoli respinge così il ricorso fatto dai legali delle famiglie di armatori sull’esistenza di una società di fatto. La Corte d’Appello di Napoli ha tenuto per un po’ con il fiato sospeso i 13mila Deiulemar-Nave-Latoobbligazionisti della Deiulemar, ma poi ha deciso di respingere il ricorso presentato dai legali delle tre famiglie di armatori torresi avverso il fallimento della società di fatto formata dai  Della Gatta-Iuliano-Lembo. Bocciata così l’ipotesi e i dubbi sollevati dai legali degli eredi dei tre fondatori della Deiulemar Compagnia di Navigazione sulla reale esistenza della società di fatto costituita dalle tre famiglie di armatori. Un’ipotesi che, in caso di conferma, avrebbe cancellato le speranze dei tanti risparmiatori di recuperare parte dei soldi investiti nella Deiulemar Compagnia di Navigazione; “blindando”, in un certo modo, i beni non riconducibili direttamente ai soci della compagnia di navigazione. Viva soddisfazione anche da parte del rappresentante del gruppo Legalità e Trasparenza, Giovanni Pagano: “Una buona notizia”, che segue quella della condanna di tutti i sette armatori ancora a processo per il crac della Deiulemar compagnia di navigazione, la società armatoriale nella quale quasi tredicimila persone hanno investito oltre 720 milioni di euro.

Alan