Deiulemar. Ancora Il Tribunale di Torre Annunziata, ancora una vicenda che interessa la Deiulemar, ma invece degli armatori soci dell’ex impero armatoriale sul banco degli imputati c’è uno dei simboli della protesta, Carmen Pomposo, per tutti “La Pasionaria”. A causa di una delle tante manifestazioni in cui ha partecipato per gridare la propria sete di giustizia, la Pomposo è stata denunciata, insieme al marito, per resistenza a pubblico ufficiale.
Deiulemar-Shipping-TargaIn febbrile attesa al Tribunale di Torre Annunziata anche un gruppo di obbligazionisti a dare supporto morale alla Pomposo. “Siamo qui per la causa dei nostri cari obbligazionisti ingiustamente accusati. Presenti tanti di noi. Manifestiamo vicinanza e solidarietà. Preghiamo per loro, perché non meritano un simile trattamento”, hanno detto gli obbligazionisti presenti al tribunale oplontino. Dopo aver ascoltato i rappresentanti della pubblica sicurezza e gli imputati, è stato deciso che è necessaria una nuova udienza in cui saranno visionati i video .
Carmen Pomposo e suo marito sono difesi in aula dall’ avvocato Antonio Cirillo.
Ricordiamo che, invece, il processo riguardante la Società di fatto, nell’ultima udienza è stato rinviato al 20 marzo. Dopo la marcia sul Tribunale oplontino del 27 gennaio scorso, l’altra settimana c’è ne stata una per gridare la voglia di “giustizia” e di “non essere estromessi dalla Società di fatto”. L’avvocato Ruggero nominato dalla curatela fallimentare ha tempo fino al 20 marzo per presentare la memoria difensiva, così ha deciso il giudice del tribunale oplontino l’altro giorno. Nell’udienza di giovedì 5 febbraio presieduta del giudice Del Sorbo al tribunale di Torre Annunziata (Palazzone) si è discusso del ricorso presentato dall’avvocato Angelo Scala che ha chiesto l’estromissione della società di fatto degli obbligazionisti che si sono insinuati al passivo nella ‘Deiulemar Compagnia di Navigazione’ . “Anche la sezione penale capitolina ha sentenziato che sono stati sottratti beni distratti dalla società ufficiale, quindi tutti gli obbligazionisti sono pari per quanto riguarda il rimborso”, questo in sintesi il pensiero espresso a caldo dell’avvocato Ruggero. Appuntamento, quindi, per i migliaia di obbligazionisti è per il 20 marzo prossimo.
Alfonso Ancona