Ieri è Andato in scena il secondo appuntamento denominato affare Bayres. In aula c’erano anche i fratelli Della Gatta, oltre a numerosi obbligazionisti. Con un acconto di 250 mila euro – questa la notizia più importante venuta fuori durante la discussione in aula – e con opzione del 50% della stessa società prometteva l’acquisizione di una vasta area nel punto più panoramico di Salerno, denominato “Masso della Signora”, grazie al prestanome, l’imprenditore veronese Dante Di Francescantonio. Trattasi di un prestigioso palazzo di 13 piani ed una vastissima area circostante che domina Salerno. Ex Palazzo Enpas, si trova in località “Masso della Signora” a Salerno. Inizialmente doveva sorgere un complesso alberghiero, poi delocalizzato in complesso per civili abitazioni. Un po’ di sfiducia serpeggia, però, tra gli obbligazionisti, visto che, dalle prime dichiarazioni dei fratelli Della Gatta da quando hanno iniziato a collaborare con la giustizia, non sembra siano venuti fuori tesori nascosti: “Siamo in parte delusi, sembrerebbe che i beni che hanno ammesso i Della Gatta siano quelli già presenti nei sequestri, con aggiunta di 17 milioni di dollari provenienti dal trust caraibico di St. Lucia. Gli armatori avevano i liquidi nella loro reggia in un intercapedine ricavata all’uopo”.